10.000Lettori online ora
Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Leone XIV in ospedale: il nodulo scoperto in tempo e cosa succede ora

Il Pontefice sarà ricoverato al Gemelli per la rimozione di una lesione polmonare circoscritta: udienze sospese fino al 20 ottobre.

Papa Leone XIV sarà ricoverato oggi, martedì 13 ottobre, al Policlinico Gemelli di Roma per sottoporsi alla rimozione di un nodulo al polmone. La lesione, individuata durante un controllo di routine, è stata descritta come circoscritta e localizzata in una fase iniziale. La degenza prevista è di circa una settimana.

La notizia era stata anticipata dallo stesso Pontefice al termine dell’Angelus di domenica, quando aveva spiegato che i medici avevano consigliato l’intervento. Nel frattempo, la Prefettura della Casa Pontificia ha comunicato la cancellazione di tutte le udienze fino a martedì 20 ottobre.

Offerta del giorno13 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 5 giorni
*******


Il ricovero al Gemelli prende forma

L’operazione potrebbe essere eseguita già nella giornata odierna, anche se non sono stati forniti orari ufficiali. A guidare l’équipe dovrebbe essere Stefano Margaritora, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia toracica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs e docente di Chirurgia toracica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Margaritora dirige anche la Scuola di specializzazione in chirurgia toracica ed è esperto di tecniche mininvasive, tra cui la toracoscopia uniportale e la chirurgia robotica. Dopo l’intervento, Leone XIV dovrebbe restare ricoverato per una settimana, al decimo piano del reparto solventi.

La stanza assegnata al Pontefice non sarà quella utilizzata da Papa Francesco. Il motivo, secondo quanto riferito da fonti vaticane, è legato ai lavori di ristrutturazione attualmente in corso nell’area.


Un nodulo non equivale a una diagnosi

Il ritrovamento di una formazione polmonare non consente, da solo, di stabilire se si tratti di una patologia maligna. Massimo Di Maio, presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica, ha spiegato che dimensioni, caratteristiche osservate nelle immagini, eventuale crescita nel tempo e condizioni generali del paziente determinano la necessità di ulteriori verifiche.

Le lesioni più piccole vengono spesso tenute sotto controllo con esami periodici, mentre quando raggiungono dimensioni maggiori possono rendersi necessari accertamenti più approfonditi, compresa una biopsia. La tomografia computerizzata del torace consente frequentemente di individuare questi noduli in modo casuale, durante controlli eseguiti per altri problemi, come un’infiammazione o una bronchite.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Di Maio ha sottolineato che l’intervento già programmato potrebbe indicare la disponibilità di risultati clinici utili, ma ha anche precisato che, senza informazioni mediche dettagliate, non è possibile trarre conclusioni sulla natura della lesione. In caso di tumore diagnosticato in fase iniziale, la chirurgia può comunque rappresentare una cura decisiva e, nelle forme molto precoci, può essere sufficiente da sola, con successivi controlli.


Parolin: fiducia e preoccupazione

Il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin ha parlato delle condizioni del Papa a margine di un convegno dedicato a Papa Luciani. Ha riferito di averlo visto sereno e ha ricordato che l’individuazione tempestiva di una situazione di questo tipo può favorire la soluzione del problema.

«L’ho visto ieri, è sereno», ha detto Parolin, aggiungendo che il cardinale accompagna il Pontefice con la preghiera e con fiducia. Il segretario di Stato ha però ammesso di essere preoccupato, pur evidenziando il sostegno ricevuto da Leone XIV: «È amato, apprezzato, seguito da tutti».

Domenica il Papa aveva spiegato personalmente l’origine della decisione: «Di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato». Aveva quindi comunicato che, seguendo le indicazioni degli specialisti, avrebbe affrontato l’intervento nei giorni successivi.


La guida della Chiesa non cambia

Il ricovero non comporterà la nomina di un sostituto. Il diritto canonico non prevede infatti un delegato temporaneo quando il Pontefice è sottoposto a un’operazione o non può svolgere per breve tempo i propri impegni.

Durante la convalescenza Leone XIV conserverà dunque piena autorità sulla Chiesa cattolica. Gli organismi della Curia romana continueranno a gestire le attività ordinarie fino alla ripresa dell’agenda papale.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere