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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Leone XIV, il nodulo e l’operazione: cosa succede ora

Il Papa sarà curato al Gemelli per una formazione polmonare: degenza prevista di circa una settimana, ma restano confermati i programmi di novembre.

Una formazione polmonare di dimensioni contenute, visibile come un’area più densa rispetto ai tessuti vicini, sarà rimossa chirurgicamente. Un nodulo di questo tipo non indica automaticamente una patologia maligna: tra le possibili spiegazioni rientrano gli esiti di infezioni precedenti, i granulomi infiammatori e alcune alterazioni autoimmuni.

Quando la lesione misura meno di 6 millimetri, il sospetto oncologico non è scontato. Le tecniche toraciche meno invasive consentono inoltre di operare attraverso incisioni ridotte, con l’obiettivo di rendere più rapido il recupero.


Il medico che coordina le cure

A seguire l’assistenza sanitaria del Pontefice è Luigi Carbone, responsabile della Direzione di Sanità e Igiene del Vaticano. Prevost lo ha nominato nel giugno 2025 e gli ha affidato anche il coordinamento del personale impegnato nella tutela della salute papale.

Medico specializzato nell’emergenza e nelle attività di pronto soccorso, Carbone conosce bene il Policlinico Gemelli, dove ha maturato una lunga esperienza. In passato ha inoltre affiancato Papa Francesco durante il ricovero della primavera dello scorso anno. Il suo incarico comprende la continuità dell’assistenza, la preparazione degli interventi e l’organizzazione delle risorse necessarie: una funzione che richiama quella tradizionale dell’archiatra, il medico personale del Papa.


Informazioni sanitarie più frequenti

Negli ultimi anni l’aggiornamento sulle condizioni dei Pontefici è diventato più regolare. Durante il pontificato di Papa Francesco, bollettini clinici, comunicati della Sala stampa vaticana e dichiarazioni ufficiali hanno offerto al pubblico notizie più puntuali rispetto alla riservatezza prevalsa per lungo tempo nell’ambiente papale.

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Anche la comunicazione sullo stato di salute di Leone XIV si colloca in questa linea di maggiore apertura. Fedeli e giornalisti possono così seguire con più continuità l’evoluzione del quadro clinico.


Degenza e impegni ancora confermati

Il ricovero è programmato al Policlinico Gemelli di Roma e l’ingresso del Pontefice è previsto in mattinata. L’intervento per asportare il nodulo dovrebbe essere eseguito nel pomeriggio di martedì 13 ottobre oppure nella giornata di mercoledì 14; secondo Matteo Bruni, portavoce vaticano, la permanenza dopo l’operazione dovrebbe protrarsi per circa una settimana.

La degenza impedirà a Leone XIV di presenziare alla conclusione dell’incontro sulla famiglia, fissata per domani. L’appuntamento era stato convocato dal Papa a dieci anni dall’esortazione apostolica «Amoris laetitia» di Papa Francesco.

Resta invece possibile che domenica il Pontefice reciti l’Angelus dal decimo piano dell’ospedale, come già avvenuto per alcuni suoi predecessori. Non è stato modificato neppure il viaggio in Perù, previsto dall’11 al 17 novembre.

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