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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Leone XIV, Chiclayo prega: un milione e mezzo atteso per la visita

Nella diocesi peruviana guidata da Prevost si moltiplicano veglie e messaggi di affetto, mentre proseguono i preparativi per l'appuntamento pastorale di novembre.

A Chiclayo la preoccupazione per le condizioni di Papa Leone XIV si è trasformata in una mobilitazione collettiva. La città peruviana, dove Robert Francis Prevost è stato vescovo dal 2019 al 2023, attende notizie sulla sua salute e spera ancora di accoglierlo durante il viaggio pastorale previsto il mese prossimo.

Nelle parrocchie si celebrano messe, si recitano rosari e i fedeli si riuniscono in preghiera. «In Perù tutti noi attendiamo con ansia il suo ritorno. È uno di noi, ha vissuto qui tanti anni», ha raccontato Milagros, spiegando che la comunità continua a pregare per una sua pronta ripresa.


Chiclayo si stringe al suo ex vescovo

L'annuncio diffuso dal Papa all'Angelus ha suscitato particolare apprensione proprio a Chiclayo, località situata a circa 600 chilometri da Lima. Il passaparola ha portato all'organizzazione di veglie e momenti di preghiera dedicati a Prevost, affidati anche al “Nostro Signore dei Miracoli”, venerato nella regione con il nome di Cristo Moreno.

La vicinanza al Pontefice arriva anche da altre parti dell'America Latina. Tra i messaggi rivolti a Leone XIV figurano quelli del presidente argentino Javier Milei, del brasiliano Lula e della politica peruviana Keiko Fujimori. Intanto, nelle reti sociali, numerosi bambini gli stanno inviando auguri di guarigione.


Una mostra diventata luogo di preghiera

Alla vigilia delle parole del Papa sulle sue condizioni, l'Episcopato locale aveva aperto una rassegna con oltre 200 immagini inedite dedicate alla vita di Prevost. In breve tempo, l'esposizione si è trasformata in un punto d'incontro per chi vuole lasciare un messaggio o un pensiero rivolto al Pontefice.

La comunità spera soprattutto che il Papa possa confermare la tappa peruviana, considerata il momento più atteso del suo itinerario latinoamericano. La preoccupazione non ha però interrotto il lavoro dei volontari, impegnati da tempo nell'organizzazione delle due giornate della visita.

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Numeri imponenti per l'accoglienza

Nella Pampas de Pimentel, una distesa di 50 ettari, circa un milione e mezzo di persone dovrebbero partecipare alla celebrazione eucaristica fissata per venerdì 13 novembre alle 10:30. Il piano logistico comprende l'altare principale, tra 40 e 50 torri per diffondere l'audio e circa 2.000 servizi igienici mobili.

Il giorno successivo Leone XIV dovrebbe raggiungere il centro storico di Zaña. Qui presiederebbe la commemorazione dei 300 anni dalla canonizzazione di San Toribio de Mogrovejo, con interventi rivolti anche alle delegazioni afrodiscendenti e alle comunità di lingua quechua e aymara.


Cori e souvenir aspettano il Papa

Nelle chiese di Chiclayo continuano le prove dei cori destinati ad accompagnare le celebrazioni. La preparazione coinvolge così le parrocchie, mentre i commercianti delle vicinanze della Cattedrale hanno già messo in vendita cappellini, portachiavi e magliette con il volto del primo Papa della storia dotato di passaporto peruviano.

La città, dunque, mantiene in piedi l'intera macchina organizzativa in attesa di capire se il programma potrà svolgersi come previsto. Preghiere e preparativi procedono insieme, nel segno dell'affetto maturato durante gli anni in cui Prevost ha guidato la diocesi.

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