Leone XIV a Parigi: «La fede non resti nascosta
Durante la celebrazione nella capitale francese, il Pontefice ha richiamato il valore della persona, il ruolo dei giovani e la responsabilità dei cattolici.
Ogni individuo, per Dio, conserva un valore che non può essere ridotto a un documento o a una sigla. Nell’omelia pronunciata a Place de la Concorde, Leone XIV ha ricordato che l’amore divino non dipende da condizioni o meriti: «Ai suoi occhi, nessuno di noi è un numero su una carta d’identità, né un codice identificativo, ma una persona, una persona unica e insostituibile».
Il Papa ha poi invitato i presenti a riconoscere la propria sete di senso, verità, unità e pace, indicando nel Cuore trafitto di Gesù la sorgente a cui tornare. Il richiamo è stato rivolto a una comunità chiamata a non perdere il legame con la propria storia spirituale.
Giovani e catecumeni al centro
Nel suo intervento, il Pontefice ha riservato un’attenzione particolare alle nuove generazioni. Rivolgendosi ai ragazzi, ha evidenziato il loro entusiasmo, la partecipazione alla vita delle comunità e la capacità di mantenere viva la presenza cristiana nella società.
Un pensiero è andato anche a catecumeni e neofiti, impegnati nei primi passi della conversione e dell’iniziazione cristiana. Per loro Leone XIV ha auspicato l’azione dello Spirito Santo, affinché possano diventare testimoni capaci di diffondere quella che ha definito la civiltà dell’amore.
Una responsabilità oltre il privato
Il Pontefice ha richiamato anche l’esempio dei santi francesi e di quanti, ancora oggi, lavorano per la vita, la famiglia, la verità, la pace, la fraternità e la giustizia. Alle famiglie ha espresso vicinanza, riconoscendo la fatica quotidiana con cui portano avanti la loro missione.
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Da Parigi, Leone XIV ha quindi chiesto ai cattolici di rendere visibile la propria fede, senza confinarla nella dimensione personale. «Non tenete la fede in Gesù Cristo solo per voi stessi», ha detto, esortando a trasformarla in speranza concreta per chi vive scoraggiamento e aridità spirituale.
Il messaggio nella capitale francese
La celebrazione a Place de la Concorde si è svolta in Francia, Paese segnato da una tradizione laica ma anche da una rinnovata presenza di persone che chiedono il battesimo. In questo contesto, il Papa ha parlato della necessità di recuperare un orizzonte luminoso e di costruire il futuro senza recidere le radici cristiane.
Nel passaggio conclusivo, Leone XIV ha legato autenticità e verità vissuta sotto lo sguardo di Gesù. La sua preghiera è stata rivolta all’intero Paese, perché l’acqua viva dello Spirito Santo possa raggiungere famiglie, giovani e comunità.
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