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Attualità 1 min di lettura7 ore fa

Bardella e le chat del 2013: bufera sulle frasi attribuitegli

Conversazioni private risalenti a quando aveva 17 anni riaccendono le accuse contro il leader del Rassemblement National, che respinge tutto e annuncia una querela.

Le accuse riguardano alcune conversazioni private del 2013, quando Jordan Bardella aveva 17 anni ed era già iscritto al Front National. Il sito Mediapart gli attribuisce contenuti antisemiti e teorie su un presunto ordine mondiale guidato da Israele.

La ricostruzione ha riacceso il caso politico attorno all’attuale presidente del Rassemblement National, che nega però di essere l’autore dei messaggi e contesta l’autenticità delle chat.


Le frasi attribuite nelle conversazioni

Tra i messaggi citati compaiono l’affermazione secondo cui «le banche sono tutte in mano agli ebrei» e il riferimento a un «Nuovo Ordine Mondiale dominato da Israele». Le conversazioni sarebbero state scambiate nel 2013, in una fase molto precedente agli incarichi di vertice ricoperti oggi da Bardella.

All’epoca il leader del Rassemblement National era minorenne, ma risultava già affiliato al Front National. Il materiale riportato da Mediapart viene presentato come prova di posizioni antisemite, mentre il diretto interessato ne mette in dubbio l’origine.

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Bardella annuncia una risposta legale

Bardella ha respinto le accuse definendole false. La sua replica è netta: «Fake, querelo Mediapart».

Con l’annuncio della querela, il presidente del Rassemblement National contesta quindi sia il contenuto attribuitogli sia la pubblicazione delle conversazioni. Il caso si sposta così sul terreno giudiziario, mentre resta al centro del dibattito l’autenticità dei messaggi risalenti al 2013.

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