Lens, 15enne mutilato: la protesta studentesca ora scuote la Francia
Un adolescente ha perso una mano durante gli scontri nel nord del Paese; il governo prepara risposte sulle richieste degli studenti mentre si avvicina una nuova giornata di mobilitazione.
La protesta studentesca francese entra in una fase ancora più delicata dopo il grave ferimento di un ragazzo di 15 anni a Lens, nel nord del Paese. Il giovane ha perso una mano durante gli scontri: sull’accaduto è stata aperta un’indagine per chiarire se sia stata coinvolta una granata utilizzata dalla polizia.
A Lens il caso più grave
L’incidente si è verificato mentre proseguivano le manifestazioni degli studenti. La dinamica non è ancora stata definita e gli accertamenti dovranno stabilire che cosa abbia provocato l’esplosione e in quali circostanze sia avvenuto il ferimento.
La vicenda aggiunge un elemento di forte tensione a una mobilitazione già segnata da scontri. Nel frattempo, l’attenzione resta concentrata sulle condizioni del quindicenne e sulle responsabilità legate all’uso dell’ordigno.
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Il governo prepara le prime risposte
Il premier Lecornu ha chiesto che le lezioni riprendano dove sia possibile e ha incaricato i ministri di lavorare su cinque ambiti collegati alle questioni sollevate dagli studenti.
L’esecutivo punta a presentare i primi provvedimenti entro la fine del mese. «Prime decisioni entro la fine del mese», ha promesso Lecornu, mentre il movimento si prepara a una nuova giornata di proteste: domani è previsto il terzo atto della mobilitazione.
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