Legge elettorale, il voto segreto non ferma la maggioranza
La Camera respinge le pregiudiziali di costituzionalità con 229 voti contrari e 151 favorevoli: il provvedimento supera così il primo passaggio parlamentare.
Il provvedimento sulla legge elettorale supera il primo test alla Camera. L’Assemblea ha infatti respinto le pregiudiziali di costituzionalità presentate sul testo, consentendo alla maggioranza di proseguire l’iter parlamentare.
La Camera boccia le pregiudiziali
Il voto si è svolto a scrutinio segreto e si è concluso con 229 contrari e 151 favorevoli. L’esito ha quindi bloccato la richiesta di fermare l’esame della legge per presunti profili di incompatibilità con la Costituzione.
Con questa decisione, la discussione sul testo può andare avanti nell’Aula di Montecitorio. Il passaggio rappresentava il primo ostacolo parlamentare per la proposta in materia elettorale.
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Ora il testo prosegue l’iter
La maggioranza ha superato la votazione sulle questioni preliminari, mentre l’opposizione ha raccolto 151 consensi. Il ricorso al voto segreto rende noto il risultato numerico, ma non consente di associare le singole scelte ai deputati.
Il rigetto delle pregiudiziali non conclude l’esame della legge: indica soltanto che, per la Camera, non ci sono ragioni costituzionali tali da impedire la prosecuzione dei lavori sul provvedimento.
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