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Attualità 1 min di lettura39 min fa

Lega, il congresso si accende: Garavaglia valuta la sfida a Salvini

Il senatore vicino a Giorgetti e Fontana potrebbe contendersi la segreteria il 24 e 25 ottobre, trasformando il congresso in una prova interna a scrutinio segreto.

Il congresso straordinario della Lega potrebbe trasformarsi in un confronto aperto sulla leadership del partito. Massimo Garavaglia ha infatti ammesso di stare considerando la possibilità di correre per la segreteria contro Matteo Salvini, mettendo in discussione l’ipotesi di una scelta senza opposizione.

La riunione è fissata a Milano per il 24 e 25 ottobre. La decisione definitiva sulla candidatura non è ancora stata formalizzata, ma le parole del senatore hanno già reso concreto lo scenario di una sfida interna.

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Garavaglia prepara la possibile corsa

Garavaglia, presidente della commissione Finanze, è stato ministro del Turismo ed è considerato vicino a Giancarlo Giorgetti e ad Attilio Fontana. La sua eventuale candidatura rappresenterebbe soprattutto la posizione dell’area nordista e di governo presente nella Lega.

Parlando della possibilità di scendere in campo, il senatore ha mantenuto un tono scherzoso: «Può essere che ci candidiamo. Mi piace la vena goliardica. Sì, forse ci candidiamo e ci divertiamo». La frase, prima anticipata e poi confermata, lascia aperta la strada a un’alternativa all’attuale segretario.

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Il voto segreto cambia lo scenario

Se Garavaglia dovesse ufficializzare la candidatura, verrebbe meno la prospettiva di un’investitura unitaria per Salvini. Il congresso sarebbe chiamato a esprimersi attraverso una votazione, offrendo alla componente critica del partito l’occasione di misurare il proprio peso.

Sul metodo non sembrano esserci dubbi, almeno secondo il senatore: «È chiaro che il voto non può che essere a scrutinio segreto». La scelta della modalità renderebbe quindi il congresso di Milano un passaggio significativo per gli equilibri interni della Lega, anche se l’esito dipenderà dalle decisioni che saranno prese prima dell’appuntamento.

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