Lega, Garavaglia trova le 80 firme: Salvini ora ha uno sfidante
Il senatore lombardo correrà per la guida del partito al congresso di Milano: con lui Fontana e Romeo, mentre il voto segreto potrebbe pesare sugli equilibri interni.
Massimo Garavaglia sarà della partita. Il senatore lombardo ha raccolto le 80 sottoscrizioni richieste e potrà quindi contendere a Matteo Salvini la leadership della Lega nel congresso straordinario convocato a Milano il 24 e 25 ottobre.
A sostenere la candidatura figurano anche il presidente della Lombardia Attilio Fontana e Massimiliano Romeo, capogruppo leghista al Senato. La scadenza per depositare candidature, mozioni e proposte di modifica allo statuto era fissata alle 13.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Garavaglia sfida la linea di Salvini
La corsa dell’ex ministro del Turismo del governo Draghi, oggi alla guida della commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama, nasce dall’intenzione di rendere visibili le tensioni che da mesi attraversano il partito. Garavaglia, vicino a Giancarlo Giorgetti, punta a riportare al centro un federalismo ispirato alla tradizione nordista e una linea economica più liberale.
In una recente intervista ha criticato le oscillazioni verso posizioni stataliste, sostenendo che «a volte abbiamo avuto sbandamenti statalisti» poco apprezzati dall’elettorato leghista composto da lavoratori e piccole e medie imprese. La sua impostazione trova sponda in Fontana e Romeo, mentre Luca Zaia e Massimiliano Fedriga non hanno firmato candidature né annunciato un appoggio ufficiale.
La partita si decide nell’urna
La presenza di due candidati rende obbligatorio il voto segreto. Al congresso dell’aprile 2025, svolto a Firenze, Salvini era stato invece confermato per acclamazione, non avendo avversari. A Milano saranno chiamati a votare gli stessi 700 delegati, 400 dei quali eletti.
Il risultato viene considerato largamente favorevole al segretario uscente, ma la segretezza del voto potrebbe far emergere malumori difficili da misurare prima dello scrutinio. Anche le schede bianche potrebbero diventare uno strumento per esprimere dissenso senza sostenere apertamente lo sfidante.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Quanto pesa il risultato finale
Per l’area vicina a Garavaglia, arrivare intorno al 30% rappresenterebbe un obiettivo significativo. Più della semplice vittoria di Salvini, dunque, conterebbe la distanza tra i due contendenti e il peso politico ottenuto dal senatore lombardo.
Un consenso consistente potrebbe aprire a Garavaglia un ruolo nella nuova squadra dirigente annunciata da Salvini. Il congresso, in questa prospettiva, non servirà soltanto a confermare il segretario, ma anche a ridefinire gli equilibri interni alla Lega.
Cambia anche il simbolo elettorale
Tra le novità del congresso ci sarà inoltre il simbolo della Lega. La dicitura «Salvini premier» dovrebbe essere eliminata per effetto della nuova legge elettorale, che prevede l’indicazione del candidato alla presidenza del Consiglio della coalizione direttamente sulla scheda.
Il cambiamento potrebbe però essere più ampio di un semplice adeguamento normativo. Salvini ha infatti anticipato che il nuovo emblema dovrà chiarire «chi siamo e dove vogliamo andare», lasciando aperta la porta a un restyling politico oltre che grafico.
Continua a leggere
Quando la vetrina diventa un bersaglio: il disagio dei più giovani
La violenza nelle piazze non nasce nel vuoto: disuguaglianze, consumismo e futuro incerto alimentano una frustrazione che le sole misure repressive non possono spiegare.
Democrazia in bilico: l’allarme di Vale de Almeida su Trump e Putin
L’ex diplomatico europeo descrive un Occidente in crisi profonda e considera l’ordine mondiale ormai vicino al collasso.
Raimondo sfida i milioni: la vetta dei bomber cambia padrone
Dopo sette turni due attaccanti di neopromosse guidano la classifica marcatori, mentre gli investimenti delle grandi non stanno producendo lo stesso rendimento.
Hubbard torna libero: la richiesta di Trump arriva a Putin
Il cittadino statunitense, detenuto in Russia dal 2022, è stato trasferito all’aeroporto di San Pietroburgo in vista del rimpatrio.