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Attualità 2 min di lettura29 min fa

Hubbard torna libero: la richiesta di Trump arriva a Putin

Il cittadino statunitense, detenuto in Russia dal 2022, è stato trasferito all’aeroporto di San Pietroburgo in vista del rimpatrio.

Stephen Hubbard è già all’aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo e attende di rientrare negli Stati Uniti. La sua liberazione è stata comunicata da Vladimir Putin a Steve Witkoff proprio mentre l’inviato della Casa Bianca arrivava in Russia per discutere della guerra in Ucraina.

La decisione è arrivata dopo la richiesta avanzata il 20 ottobre da Donald Trump, che aveva fatto sapere di essersi rivolto personalmente al presidente russo per ottenere la scarcerazione del connazionale. Il rilascio rappresenta così il primo elemento concreto emerso all’inizio dei colloqui tra Putin e Witkoff.

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Il trasferimento verso gli Stati Uniti

Witkoff ha espresso pubblicamente la gratitudine dell’amministrazione americana. «Signor presidente, innanzitutto vorrei ringraziarla, a nome del nostro presidente Donald Trump e degli Stati Uniti, per aver liberato Stephen Hubbard», ha detto rivolgendosi a Putin.

L’incontro si è svolto al Palazzo di Costantino, dove i due rappresentanti hanno avviato i colloqui concentrati soprattutto sulla ricerca di una soluzione diplomatica al conflitto ucraino. Prima di raggiungere la Russia, Witkoff aveva incontrato a Oslo Volodymyr Zelensky e alcuni esponenti europei.

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La condanna e le accuse contestate

Hubbard, ex insegnante originario del Michigan, viveva in Ucraina dal 2014. Le forze russe lo avevano arrestato nell’aprile 2022; nell’ottobre 2024 era stato condannato a sei anni e dieci mesi di carcere con l’accusa di avere combattuto come mercenario nelle Forze armate ucraine.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo avrebbe firmato un accordo con un’unità della difesa territoriale ucraina per ricevere almeno 1.000 dollari al mese. I suoi familiari e il difensore avevano respinto queste contestazioni, così come il Dipartimento di Stato americano, che lo aveva classificato come detenuto ingiustamente.

Trump aveva anticipato che la sua richiesta a Putin avrebbe potuto produrre novità a breve. L’annuncio della liberazione è quindi giunto nelle prime fasi del confronto diplomatico tra l’inviato statunitense e il presidente russo.

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