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Attualità 3 min di lettura7 ore fa

Leasing, investimenti in crescita: +3,2% nei primi nove mesi

Assilea prevede un aumento del mercato tra il 4% e il 5% nel 2027, con l’auto al primo posto

Il mercato italiano del leasing ha registrato un aumento del 3,2% nei primi nove mesi del 2026. Assilea prevede inoltre che il valore dei nuovi contratti possa crescere tra il 4% e il 5% nel 2027.

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Il sostegno agli investimenti

I dati sono stati presentati durante il Salone del leasing, aperto dai contributi del presidente di Assilea Paolo Guzzetti, del vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco Angelo Camilli e del presidente dell’Abi Antonio Patuelli, intervenuto da remoto.

Nel messaggio inviato all’evento, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito il Salone un’occasione utile per esaminare i cambiamenti dell’economia. Il capo dello Stato ha inoltre indicato il leasing come uno strumento in grado di sostenere gli investimenti necessari alla crescita delle imprese.

Guzzetti ha collegato i risultati dei primi nove mesi alle prospettive per l’economia e ha chiesto regole più stabili, proporzionate al rischio del settore, oltre all’inserimento del leasing tra gli strumenti ammessi agli incentivi pubblici per l’acquisto di beni produttivi. «Il leasing si conferma un formidabile strumento di sviluppo», ha dichiarato durante i lavori.

Il presidente di Assilea ha richiamato anche l’edilizia sociale, le transizioni digitale ed energetica e il rinnovo dei veicoli. Secondo Guzzetti, intelligenza artificiale e competenze professionali influenzeranno sia l’organizzazione delle società sia l’evoluzione della domanda.


Le previsioni per il 2027

Il direttore generale di Assilea Giuseppe Schlitzer ha riferito che l’industria italiana occupa il quarto posto in Europa e dispone ancora di margini di espansione. Il modello previsionale elaborato da Assilea e Prometeia indica una crescita dei nuovi contratti compresa tra il 4% e il 5% nel prossimo anno.

Nel corso del confronto, il consigliere del Presidente del Consiglio per le politiche di bilancio ed economiche Renato Loriero ha ricordato i 3,4 miliardi di euro destinati dalla manovra al sostegno delle imprese. Le risorse, ha spiegato, sono rivolte a investimenti strategici e infrastrutturali, con il leasing tra i canali attraverso cui le misure pubbliche possono raggiungere il sistema produttivo.

Camilli ha proposto di estendere l’utilizzo del leasing anche ai beni immateriali. Ha inoltre sollecitato più risorse e una durata maggiore per l’Iperammortamento, la proroga del Fondo centrale di garanzia per le Pmi e la prosecuzione della Nuova Sabatini.

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Patuelli ha richiamato il ruolo del leasing nella ripresa, soprattutto nel Mezzogiorno, e ha sostenuto la necessità di trasformare il risparmio europeo in investimenti produttivi. A suo giudizio, l’assenza di nuovi programmi europei e i limiti dei bilanci dell’Unione e dell’Italia riducono lo spazio per politiche espansive.


Il confronto sull’economia

La sessione dedicata all’economia e alla finanza ha riunito Gregorio De Felice di Intesa Sanpaolo, Alessandro Fontana del Centro Studi Confindustria, Marco Fortis della Fondazione Edison e Alessandra Lanza di Prometeia. Il dibattito è stato moderato da Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo di Radio 24.

Fortis ha sostenuto che dal 2022 l’Italia ha ottenuto, nell’Unione europea, la crescita più elevata del prodotto interno lordo e dei consumi pro capite. Ha indicato tra gli elementi da valorizzare l’andamento dell’esportazione, i comparti emergenti e il contributo del leasing, collegandolo al sorpasso del Giappone nelle esportazioni.

De Felice ha attribuito la minore vulnerabilità italiana anche alla riduzione del fabbisogno energetico per milione di prodotto interno lordo. Per il 2027 ha però indicato rischi legati alla produttività, ai servizi, alle libere professioni e alla pubblica amministrazione, oltre alla possibilità di un aumento dei tassi a dicembre.

Lanza ha osservato che le transizioni digitale ed energetica stanno sostenendo la domanda, mentre la disponibilità limitata di terre rare, acqua ed energia per i centri di elaborazione dati può alimentare nuove disuguaglianze. Fontana ha infine richiamato il peso del calo demografico, della bassa produttività, delle dimensioni aziendali e dei costi energetici sulla crescita di lungo periodo.


I comparti più finanziati

L’auto resta il principale segmento del leasing, comprendendo autoveicoli, veicoli commerciali e industriali, con il 62,1% dei volumi finanziati. Il comparto ha registrato un lieve aumento del valore.

Seguono i beni strumentali, al 26,3%, e il settore immobiliare, all’8,9%. Giovedì 29 ottobre sono previste tavole rotonde dedicate proprio a immobili, veicoli e beni strumentali.

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