Leapmotor accelera in Europa: fabbriche, nuovi modelli e una promessa
Il marchio cinese amplia l’offerta, punta sulla produzione in Spagna e sfrutta la partnership con Stellantis senza rinunciare alla propria identità
La B10 segna il primo passo concreto di Leapmotor verso una produzione più vicina ai clienti europei. L’elettrica sarà assemblata nello stabilimento di Saragozza, in Spagna, gestito insieme a Stellantis: una scelta che il marchio considera centrale per la propria espansione nel continente.
L’operazione arriva mentre la casa cinese presenta a Parigi la gamma europea più ampia di sempre, a due anni dal debutto nel mercato locale. L’obiettivo è crescere nei segmenti principali con prezzi competitivi, nuovi veicoli e una rete commerciale capace di coprire più Paesi.
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La produzione europea è appena iniziata
La localizzazione industriale dovrebbe permettere a Leapmotor di accorciare le distanze dai mercati di riferimento e di rispondere con maggiore precisione alle richieste degli automobilisti europei. Danilo Annese, amministratore delegato di Leapmotor International, ha chiarito che il progetto non si fermerà alla B10: “La B10 è la prima, ma non sarà l’unica”.
Il rapporto con Stellantis potrebbe inoltre allargarsi sul piano tecnologico e industriale. Il gruppo, che possiede il 20% del costruttore cinese, sta ancora valutando eventuali collaborazioni su piattaforme e tecnologie: non esistono intese già concluse, ma resta aperta la possibilità di sviluppare nuove sinergie.
Un marchio autonomo dentro Stellantis
La partnership offre a Leapmotor l’accesso alla rete di Stellantis e ai gruppi di concessionari che ne sostengono la distribuzione. Il marchio può contare anche su operatori indipendenti e rivenditori multimarca, così da ampliare la presenza commerciale senza dipendere da un solo canale.
Annese rivendica però una precisa autonomia: “Siamo parte di Stellantis, ma siamo Leapmotor”. Secondo il manager, circa l’80% degli acquirenti Leapmotor arriva da marchi diversi da quelli del gruppo europeo. Per questo la collaborazione viene considerata vantaggiosa per entrambe le aziende, mentre la maggiore notorietà raggiunta negli ultimi due anni non viene ancora ritenuta sufficiente presso il grande pubblico.
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La gamma punta su città e lusso
Al Salone di Parigi sono state mostrate due novità con caratteristiche molto diverse. La B03 è una berlina compatta completamente elettrica pensata soprattutto per gli spostamenti urbani; la D19, invece, è un grande SUV al vertice dell’offerta e propone la visione del lusso propria di Leapmotor.
L’arrivo della D19 nei listini europei non è ancora deciso. La scelta dipenderà dalla sostenibilità economica del progetto; in caso di esito negativo, il modello potrebbe essere destinato ad altri mercati. Nel 2027 sono attesi ulteriori lanci, ma in quantità più contenuta rispetto a quelli previsti per il 2026.
Elettrico e autonomia estesa
Il costruttore non prevede, almeno per ora, una station wagon nella propria espansione europea. Non viene invece escluso l’ingresso nel settore dei veicoli polivalenti, mentre la sigla ULTRA potrebbe identificare future varianti sportive, a partire dalla B05, con soluzioni studiate anche per gli automobilisti del continente.
Accanto ai modelli elettrici puri, Leapmotor propone la tecnologia REEV: un motore termico produce energia per ricaricare il sistema e aumentare l’autonomia, senza trasferire direttamente la trazione alle ruote. La formula mira a offrire la guida elettrica mantenendo una maggiore flessibilità nei percorsi lunghi.
Per Annese, la diffusione delle auto elettriche in Europa sta procedendo a un ritmo superiore alle attese e queste vetture sono ormai un’alternativa concreta. L’adattamento ai mercati locali, tuttavia, non dovrebbe modificare l’origine tecnologica del marchio: “L’essenza della tecnologia di Leapmotor sarà cinese e continueremo a far leva sull’eccellenza e sulla velocità di Leapmotor anche quando svilupperemo i nostri prodotti europei”.
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