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Attualità 2 min di lettura12 ott

Laura Chiatti, la diagnosi a 42 anni: “Finalmente meno severa con me stessa

Nel film Quasi Vera l’attrice riflette sull’identità ideale costruita con l’intelligenza artificiale e racconta il sollievo arrivato dopo aver dato un nome alle proprie difficoltà.

Per Laura Chiatti la scoperta della neurodivergenza, arrivata a 42 anni, ha rappresentato un passaggio liberatorio. L’attrice ha spiegato che quella consapevolezza le ha permesso di rileggere con maggiore comprensione alcune esperienze dell’infanzia, compresa la fatica incontrata a scuola nelle materie scientifiche.

La sua riflessione si intreccia con il nuovo film di Fausto Brizzi, Quasi Vera, commedia romantica ambientata in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale può diventare uno strumento per costruire un’immagine idealizzata di sé e degli altri.


La diagnosi ha cambiato lo sguardo

“Scoprirsi neurodivergente a 42 anni è stato un sollievo”, ha raccontato Chiatti. Dare una definizione alle difficoltà vissute nel tempo le avrebbe consentito di ridurre il giudizio verso se stessa e di recuperare un rapporto più affettuoso con la bambina che era stata.

Tra gli episodi ricordati dall’attrice c’è il rendimento scolastico nelle discipline scientifiche. Quelle difficoltà, ha spiegato, l’avevano portata persino a dubitare delle proprie capacità intellettive: “Sono arrivata a pensare di non essere intelligente”.


L’amore non si può progettare

Nel film di Brizzi, il tema dell’identità si lega anche alla ricerca del partner ideale. La possibilità di selezionare sulla carta le caratteristiche desiderate, come se si stesse componendo una ricetta, non garantirebbe però la nascita di un sentimento autentico.

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Chiatti ha sottolineato che, nel suo caso, un uomo costruito seguendo criteri perfetti sarebbe probabilmente pieno di contraddizioni. “Se dovessi realizzare il partner perfetto io, sarebbe l’uomo più bipolare della Terra”, ha detto, aggiungendo che proprio l’irrazionalità può rendere interessante una relazione: senza un’emozione reale, la perfezione rimarrebbe inutile.


Il cast di Quasi Vera

La pellicola utilizza il rapporto con la tecnologia per interrogarsi su desideri, fragilità e maschere personali nell’epoca dei social. Al centro c’è la domanda su quanto si sia disposti a nascondersi dietro una versione migliorata e costruita di noi stessi.

Nel cast, guidato da Frank Matano, figurano anche Rocío Muñoz Morales, Andrea Perroni, Sergio Friscia e Francesco Sole. Quasi Vera è arrivato nelle sale con l’obiettivo di affrontare questi temi attraverso il registro della commedia romantica.

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