Ladispoli, il furto che svuota un negozio: servono 50mila euro
La razzia al Nena Store ha fatto sparire carte Pokémon e One Piece per un valore commerciale superiore a 78mila euro.
Per rimettere in piedi il Nena Store di Ladispoli servono 50mila euro. Giuseppe e Serena, proprietari del negozio, hanno avviato una raccolta fondi in rete per acquistare nuove scorte, sistemare i danni e rafforzare la protezione del locale, in attesa di conoscere tempi e condizioni del rimborso assicurativo.
L’appello ha già ricevuto il sostegno del consigliere comunale Angelo Catone, che ha contribuito a diffondere l’iniziativa. La coppia, intanto, deve fare i conti con gli impegni ancora aperti verso fornitori e collaboratori, oltre che con la necessità di proteggere la merce rimasta.
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Ladispoli torna a interrogarsi sulla sicurezza
Il furto al negozio di via Duca degli Abruzzi si inserisce in una sequenza di episodi che ha riacceso la preoccupazione tra i commercianti della città. Pochi giorni prima, nel quartiere Cerreto, il bar “L’Angolo del caffè” era stato preso di mira da una banda entrata attraverso il tetto.
In quel caso i responsabili erano riusciti a portare via sigarette e contanti per un valore di alcune decine di migliaia di euro. Il nuovo episodio ha quindi alimentato il dibattito sulla sicurezza delle attività commerciali nel comune tirrenico.
I titolari dormono nel negozio
Dopo il colpo, Giuseppe e Serena hanno scelto di restare all’interno dell’attività, sistemando alcune brandine per sorvegliare i prodotti non portati via. La decisione è stata presa per tutelare il materiale rimasto e affrontare nell’immediato le conseguenze dell’incursione.
«Si è trattato di un blitz rapidissimo, ma per noi rappresentava anni di sacrifici per reperire pezzi unici», hanno raccontato dopo la denuncia presentata al commissariato di via Vilnius. La polizia sta lavorando per identificare gli autori.
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Sei vetrine sparite in pochi minuti
La razzia sarebbe avvenuta poco dopo la mezzanotte, mentre nella zona centrale alcune attività erano ancora aperte. Le registrazioni delle telecamere mostrano due persone con il volto coperto, apparentemente italiane per la lingua utilizzata, impegnate a superare la serranda e l’ingresso del negozio.
Dopo aver danneggiato la porta e le serrature, i ladri avrebbero puntato direttamente alle teche più preziose. Sei vetrinette blindate sono state portate via interamente: al loro interno c’erano carte di Pokémon, One Piece e di altri giochi da collezione.
Il valore supera 78mila euro
La merce sottratta aveva un costo d’acquisto stimato in 51mila euro, mentre il suo valore sul mercato dei collezionisti oltrepassava i 78mila euro. Alla perdita delle carte si aggiungono i danni all’ingresso, la sparizione delle vetrine e le spese necessarie per rendere più sicuro il punto vendita.
Anche il sistema antifurto non avrebbe reagito subito: il dispositivo che diffonde il fumo sarebbe entrato in funzione circa dieci minuti dopo l’avvio dell’effrazione. «Dietro quelle carte c’erano tutti i risparmi reinvestiti nell’attività. Ora dobbiamo ricominciare senza interrompere gli impegni con fornitori e collaboratori», hanno spiegato i titolari.
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