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Attualità 2 min di lettura27 min fa

La prova era già online: ChatGPT brucia un matematico di quattro ore

A Princeton Constantin Kogler ha scoperto durante un ricevimento che ChatGPT aveva pubblicato la dimostrazione della congettura su cui lavorava da giorni.

La scoperta è arrivata nel modo più inatteso: durante una festa accademica, Constantin Kogler ha consultato dal telefono alcuni documenti appena messi in rete e vi ha riconosciuto la soluzione matematica che lui e un collega avevano completato dieci giorni prima. Il loro lavoro sarebbe stato pubblicato soltanto quattro ore dopo quello attribuito a ChatGPT.

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La scoperta durante il ricevimento

L’episodio si è verificato la sera del 6 ottobre, nel corso dell’incontro organizzato per l’avvio del nuovo anno della School of Mathematics dell’Institute for Advanced Study di Princeton. Kogler, giovane ricercatore dell’IAS, stava controllando il materiale scientifico dal proprio smartphone quando si è imbattuto nella dimostrazione della congettura sugli “exact overlaps”.

Il problema riguarda un principio considerato rilevante per l’informatica e la bioinformatica. La sorpresa, per il ricercatore, non era soltanto legata alla complessità del risultato: lui e un collaboratore avevano infatti raggiunto la stessa conclusione pochi giorni prima e stavano ancora preparando la versione definitiva del loro articolo.


ChatGPT ha anticipato la pubblicazione

Nella stessa serata OpenAI ha diffuso online 722 preprint, cioè lavori non ancora sottoposti alla valutazione della comunità scientifica, che nel complesso raccoglievano 372 risultati di matematica avanzata. Tra questi compariva anche la dimostrazione della congettura studiata da Kogler e dal collega.

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Rientrato a casa, il ricercatore ha scelto di rendere subito pubblico il proprio studio. Il suo articolo è comparso in rete con un ritardo di appena quattro ore rispetto ai documenti prodotti dall’algoritmo, creando una sovrapposizione insolita tra il lavoro dei due studiosi e quello generato da ChatGPT.


Una svolta definita importante

Kogler ha descritto il risultato come particolarmente significativo. «Era una cosa grossa», ha detto, definendola anche «una svolta importante nel campo».

La vicenda mette così a confronto due percorsi arrivati alla medesima dimostrazione: da una parte il lavoro di ricerca portato avanti per dieci giorni da Kogler e dal suo collega, dall’altra la pubblicazione automatizzata inserita nella grande raccolta di risultati diffusa da OpenAI.

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