547notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura16 ott

Difesa europea, Mattarella avverte: senza svolta l’Ue rischia di subire

Al vertice di Arraiolos il presidente richiama la necessità di decisioni più rapide, maggiore integrazione militare e ambizione nel prossimo bilancio europeo.

La sicurezza del continente passa, secondo Sergio Mattarella, da una difesa europea realmente coordinata. Il presidente della Repubblica ha richiamato l’importanza di rendere compatibili gli strumenti militari dei diversi Paesi, sia per costruire una capacità comune sia per consolidare il ruolo della Nato sul fronte europeo.

Nel suo intervento ha collegato questo obiettivo alla necessità di ristabilire un equilibrio rispetto alla Russia, considerato una condizione per preservare la pace e scoraggiare eventuali iniziative aggressive. «Non occorrono molte parole riguardo alla necessità della difesa comune», ha osservato Mattarella durante il vertice di Arraiolos.

Il capo dello Stato ha inoltre rilanciato l’esigenza di proseguire l’integrazione dell’Unione con i Paesi dei Balcani occidentali, l’Ucraina e la Moldova. Un’Europa destinata a superare i trenta membri, ha avvertito, non potrebbe continuare a funzionare con regole decisionali concepite per una realtà più ristretta.

Offerta del giorno17 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 2 giorni
*******


Un’Unione chiamata a reagire

Le parole di Mattarella sono arrivate in Slovenia, dove il presidente italiano è stato il primo leader a intervenire all’incontro. La presidente slovena Pirc Musar lo ha indicato come «il più anziano e il più rispettato» tra i partecipanti, sottolineando così il peso attribuito alla sua posizione.

Il messaggio centrale riguarda la dimensione delle crisi che l’Europa deve affrontare. Per Mattarella, nessun singolo Stato dispone degli strumenti necessari; puntare sull’azione isolata significherebbe «una fuga dalla realtà, un atto di autolesionismo». La risposta, dunque, deve essere costruita a livello europeo.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Anche il metodo decisionale dell’Unione, però, deve cambiare. Il presidente ha sollecitato procedure più rapide e agili: senza una maggiore tempestività, ha spiegato, le scelte decisive nello scenario internazionale finirebbero per essere prese da altri, lasciando agli europei il compito di subirne le conseguenze.


Il bilancio misura le ambizioni

Tra i dossier considerati più importanti c’è il negoziato sul Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea. Mattarella non lo considera una semplice trattativa sulla ripartizione dei fondi, ma un passaggio destinato a definire la direzione politica dell’Europa nei prossimi anni.

Il nuovo bilancio dovrà quindi riflettere il livello di impegno con cui i Paesi membri intendono affrontare le trasformazioni in corso. Il presidente della Repubblica ha auspicato un risultato «adeguatamente ambizioso», collegando le risorse disponibili alla capacità dell’Unione di agire, difendersi e sostenere il proprio ruolo internazionale.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere