La hit “Loca” diventa un caso: AKA 7even sarà processato
Il brano che ha lanciato Luca Marzano è al centro della denuncia di Lema, che rivendica la paternità di una versione intitolata “Loka” e datata 2019.
La storia di “Loca” potrebbe presto spostarsi dalle classifiche alle aule di tribunale. Emanuele Bertolucci, conosciuto artisticamente come Lema, sostiene infatti di avere scritto il brano nel novembre 2019 e di averlo poi riconosciuto in televisione, interpretato da AKA 7even.
La denuncia di Lema riapre il caso
Secondo la ricostruzione dell’artista piemontese, il testo sarebbe nato tra il 9 e il 10 novembre 2019, durante i giorni delle selezioni di “Amici”. La canzone aveva allora il titolo “Loka”, con la lettera “k”, e non fu presentata al programma: Lema non riuscì a entrare nel cast di quell’edizione.
La sorpresa sarebbe arrivata circa due anni più tardi, quando Bertolucci vide in televisione AKA 7even cantare un brano che considerava suo. A suo dire, rispetto alla versione originale sarebbero stati modificati il titolo, con la “c” al posto della “k”, e alcune strofe. Prima di rivolgersi alla magistratura, Lema avrebbe chiesto spiegazioni alla SIAE e al suo ex produttore, senza però ritenere convincenti le risposte ricevute.
AKA 7even dovrà affrontare il processo
La Procura di Roma ha avviato gli accertamenti sulla vicenda e, al termine delle indagini, il giudice dell’udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio di Luca Marzano, il cantante campano noto con il nome d’arte AKA 7even. L’accusa riguarda l’esecuzione in pubblico di un brano che, secondo la denuncia, non sarebbe stato scritto da lui.
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Marzano, 26 anni e originario di Vico Equense, ha raggiunto la notorietà proprio grazie alla partecipazione ad “Amici di Maria De Filippi”. “Loca”, ancora oggi associata al suo nome sulle piattaforme musicali, è stata la canzone che ha contribuito alla sua affermazione, ma ora la titolarità del brano dovrà essere esaminata in sede giudiziaria.
Il nodo resta la paternità del brano
Al centro del procedimento non c’è soltanto la somiglianza tra i due titoli, ma la rivendicazione di Lema sull’origine del testo e sulla successiva diffusione della canzone. Sarà il processo a stabilire se le modifiche apportate alla versione del 2019 siano sufficienti a escludere o confermare le contestazioni sollevate.
Per ora, la vicenda resta basata sulle accuse contenute nella denuncia di Bertolucci. Il rinvio a giudizio apre una nuova fase, senza equivale a una dichiarazione di responsabilità: la paternità di “Loca” dovrà essere valutata attraverso gli elementi raccolti dagli inquirenti e le prove che saranno esaminate in aula.
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