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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Hojlund, doppio omaggio a Ronaldo e quel gesto verso Jorge Jesus

L’attaccante del Napoli ha firmato il pareggio della Danimarca contro il Portogallo, poi ha spiegato l’esultanza e fatto discutere per un contatto con il commissario tecnico.

Rasmus Hojlund ha trasformato una rete in un messaggio rivolto a Cristiano Ronaldo, ma a fine partita è stato un gesto verso Jorge Jesus a catturare l’attenzione. Nella sfida tra Danimarca e Portogallo, terminata 2-4, l’attaccante del Napoli ha segnato il momentaneo 2-2 imitando l’esultanza del suo idolo, prima di spingere il commissario tecnico portoghese durante i saluti finali.


L’omaggio di Hojlund a Ronaldo

L’episodio più spettacolare è arrivato nella ripresa, quando Hojlund ha raccolto l’assist di Damsgaard, ha superato Diogo Costa con un tocco sotto e ha poi celebrato il gol con il celebre “siu” reso famoso da Ronaldo. Non era la prima volta: già nel 2025, sempre contro il Portogallo e con il fuoriclasse portoghese in campo, il danese aveva scelto la stessa esultanza.

Dopo il match, Hojlund ha chiarito il significato della sua scelta. “Volevo mandare un messaggio forte: se il Portogallo non apprezza Cristiano, ci sono milioni di persone che si ispirano a lui e che lo ammirano ancora”, ha spiegato. Il riferimento si inserisce nel clima creatosi attorno a Ronaldo e Jorge Jesus, dopo la discussione che aveva coinvolto il capitano portoghese e il commissario tecnico.

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Il contatto con Jorge Jesus

Il secondo momento controverso si è verificato al termine dell’incontro. Durante la consueta fila dei saluti, Hojlund ha stretto la mano a Jorge Jesus e subito dopo lo ha spinto con una mano sul petto. Le immagini del gesto hanno rapidamente attirato commenti e reazioni, lasciando aperta la questione sulle intenzioni dell’attaccante.

Il tecnico portoghese ha scelto di ridimensionare l’accaduto. “Non so cosa l’abbia spinto a farlo. Forse non gli vado a genio per qualche motivo”, ha detto, aggiungendo di considerare Hojlund ancora giovane e di non voler trasformare l’episodio in un caso. Jorge Jesus ha infine richiamato il carattere emotivo del calcio, spiegando di rispettare il giocatore e di aspettarsi lo stesso trattamento, prima di archiviare la vicenda.

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