Kyjiv sotto attacco: vittime tra le macerie e 188 droni nella notte
Il raid russo ha colpito la capitale e l’area circostante, causando morti, feriti e ingenti danni mentre Polonia e Romania rafforzavano la sorveglianza aerea.
Il bilancio più drammatico dell’attacco russo della notte tra il 29 e il 30 settembre arriva da Vyshhorod, dove una casa è crollata sotto i colpi dell’offensiva: tra le macerie è stato recuperato il corpo di un bambino. Le autorità ucraine hanno segnalato complessivamente tre morti e sette feriti tra Kyjiv e la regione circostante.
Nella capitale sono divampati diversi incendi e numerosi edifici sono rimasti danneggiati. Le operazioni di emergenza sono proseguite anche nella mattinata, mentre la popolazione veniva avvertita del rischio di nuovi attacchi.
Vyshhorod paga il prezzo più alto
A Vyshhorod i soccorritori hanno tratto in salvo tre persone da un’abitazione devastata: un bambino in forte stato di turbamento, un uomo colpito alla testa da frammenti e una donna con lesioni a una gamba. Successivamente, durante la ricerca tra i resti dell’edificio, è stato individuato il cadavere di un altro bambino.
Nella stessa zona, altre abitazioni sono state danneggiate o rase al suolo. Le fiamme hanno coinvolto anche un palazzo e alcuni garage. Nel distretto di Bucha risultano invece colpite tre case, undici automobili e due magazzini; danni alle infrastrutture sono stati registrati anche nei distretti di Vyshhorod e Obukhiv.
Incendi e danni in tutta la capitale
A Kyjiv le vittime indicate dalle autorità militari cittadine sono due donne. Nel distretto di Sviatoshynskyi una casa indipendente è stata distrutta dal fuoco, mentre una decina di abitazioni ha riportato danni di diversa entità.
A Podilskyi un immobile non abitativo è stato raggiunto dalle esplosioni: le fiamme hanno interessato il tetto e materiali edilizi presenti all’interno. Sono stati colpiti anche un deposito e un’altra abitazione privata. Altri roghi sono stati segnalati nelle aree di Holosiivskyi e Solomianskyi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’ampiezza dell’offensiva russa
L’Aeronautica militare ucraina ha riferito che la Russia ha lanciato, nel corso della notte, 188 velivoli senza pilota insieme a vari vettori balistici. Una parte consistente dell’azione è stata diretta verso la regione di Kyjiv, dove gli allarmi per l’arrivo dei missili hanno accompagnato le prime ore della giornata.
Mosca ha riconosciuto l’operazione, descrivendola come un’azione estesa condotta con droni e sistemi guidati capaci di colpire a grande distanza. Il ministero della Difesa russo ha sostenuto che gli obiettivi comprendessero un nodo per le comunicazioni e impianti energetici collegati alle attività di carattere militare nella capitale e nei territori vicini.
Allerta crescente anche sui confini
L’attacco si inserisce in una fase di intensificazione dei raid contro Kyjiv. Il 28 settembre, secondo le autorità ucraine, un’altra offensiva aveva provocato almeno nove vittime e oltre ottanta feriti, colpendo abitazioni, uffici, centri per l’elaborazione dei dati e un edificio dell’Accademia nazionale delle Scienze nel centro cittadino.
Negli ultimi giorni le forze russe hanno fatto ricorso più spesso a velivoli senza pilota più rapidi, alcuni equipaggiati con propulsori a reazione. Secondo l’amministrazione militare della capitale, nell’ultima settimana gli attacchi hanno causato dodici morti e circa duecento feriti.
Durante l’offensiva, Polonia e Romania hanno fatto decollare alcuni aerei militari per controllare e mettere in sicurezza i rispettivi spazi aerei. I due Paesi appartengono sia all’Unione Europea sia alla NATO. Nel frattempo, in Ucraina sono continuate la rimozione dei detriti, la valutazione dei danni e le verifiche sulle infrastrutture colpite.
Continua a leggere
Ustica, la pista francese torna sul tavolo: cosa può riaprire il caso
Nuovi documenti da Parigi, inclusi possibili dati radar, spingono la Procura di Roma a chiedere una nuova valutazione sull’inchiesta per la morte di 81 persone.
Codice 7500 sul volo per Tel Aviv: cosa ha fatto scattare l’allarme
Un litigio nella cabina di pilotaggio avrebbe attivato la procedura antidirottamento, mentre l’aereo Flydubai veniva seguito dalle autorità israeliane fino all’atterraggio in Arabia Saudita.
BMW Serie 3, l’ottava cambia passo: prezzi, motori e novità
La nuova berlina bavarese cresce nelle dimensioni, rinnova l’abitacolo e debutta con tre motori ibridi leggeri a benzina.
Allarme sul volo Dubai-Tel Aviv: decollano due caccia israeliani
Un aereo Flydubai ha lanciato un segnale di emergenza e modificato la rotta verso l’Arabia Saudita: a bordo ci sarebbero 150 persone.