Kim Jong-un morto? La bufala rilanciata sui social
Wanjun Xie aveva sostenuto che il leader nordcoreano fosse in coma a Pechino, ma Pyongyang ha smentito indirettamente la notizia
La notizia della presunta morte di Kim Jong-un ha iniziato a circolare sui social senza trovare conferme attendibili. Secondo la voce, il leader nordcoreano sarebbe deceduto dopo una grave emorragia cerebrale, ma la propaganda di Pyongyang ha reagito rapidamente lasciando intendere che l’indiscrezione fosse priva di fondamento.
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La voce partita da un dissidente
A diffondere l’ultima versione è stato Wanjun Xie, dissidente cinese residente negli Stati Uniti. Xie aveva riferito che Kim Jong-un si trovasse in coma, ricoverato in una struttura ospedaliera di Pechino.
La ricostruzione non è stata accompagnata da elementi verificabili. Il dissidente, inoltre, viene descritto nel testo come una figura già associata alla diffusione di notizie false, un elemento che ha alimentato ulteriori dubbi sull’attendibilità dell’annuncio.
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Pyongyang replica senza smentire apertamente
La risposta nordcoreana è arrivata in modo indiretto, attraverso la propaganda ufficiale. I contenuti diffusi da Pyongyang hanno smentito di fatto l’ipotesi della morte, mostrando un Paese che non ha dato seguito alla voce sul presunto decesso del suo leader.
Non è la prima volta che sui social compaiono annunci riguardanti la salute o la morte di Kim Jong-un. Anche in questo caso, però, l’indiscrezione si è rivelata una nuova bufala: il racconto del ricovero e dell’emorragia cerebrale non ha trovato conferma.
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