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Attualità 2 min di lettura30 set

Kiev sotto le bombe, due vittime: sullo sfondo il nodo degli aiuti di Seul

Un bambino e una donna sono morti nella capitale ucraina, mentre Seul valuta il possibile impatto politico della vicenda dei prigionieri nordcoreani

Il parlamentare sudcoreano Yoo Yeong-ha ha riferito che Volodymyr Zelensky potrebbe aver reso pubblica la vicenda dei due prigionieri nordcoreani con un obiettivo preciso: favorire nell’opinione pubblica di Seul un atteggiamento più favorevole alla fornitura di armi all’Ucraina.

Secondo il Servizio nazionale d’intelligence della Corea del Sud, il presidente ucraino «potrebbe aver deciso di divulgare la notizia nella speranza che il trasferimento dei prigionieri in Corea del Sud producesse sostegno pubblico» all’invio di armi e ad altre forme di assistenza a Kiev.


L’attacco ha fatto due vittime

Intanto, la capitale ucraina conta almeno due morti e quattro feriti dopo una nuova offensiva russa. Tra le persone uccise figurano un bambino e una donna, secondo quanto comunicato dall’amministrazione militare locale.

L’azione ha colpito Kiev nelle prime ore del mattino con missili balistici e velivoli senza pilota. Le esplosioni sono state avvertite in diversi quartieri, mentre la difesa aerea cercava di neutralizzare le minacce dirette sulla città.


Allarmi ripetuti e incendi

L’aeronautica militare ucraina aveva segnalato in precedenza l’arrivo di una minaccia balistica. Poco dopo, le autorità hanno indicato la presenza di missili diretti verso Kiev e, a distanza di circa due minuti, hanno diffuso un ulteriore avviso urgente.

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In seguito agli attacchi sono stati segnalati roghi in tre distretti della capitale. Le informazioni disponibili non precisano, nel bilancio provvisorio, l’entità dei danni agli edifici e alle infrastrutture.


Berlino vede pochi spiragli

Sul piano diplomatico, Friedrich Merz ha sostenuto che il raro colloquio tra i ministri degli Esteri di Germania e Russia, tenuto sabato a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, non abbia prodotto segnali incoraggianti.

Il cancelliere tedesco ha affermato che Mosca «non è affatto interessata a negoziati seri» per porre fine alla guerra in Ucraina, iniziata più di quattro anni e mezzo fa con l’offensiva russa.

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