2.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura2 ott

Kiev sotto attacco, Zelensky svela il nuovo missile: cosa è successo

Un raid russo ha provocato vittime nella capitale e danneggiato un ponte strategico, mentre l’Ucraina rivendica il primo impiego operativo dell’FP-7 e affronta la protesta di Seul.

Il raid russo su Kiev ha lasciato almeno una vittima e due feriti, ma nelle stesse ore l’Ucraina ha annunciato un passaggio rilevante nella propria capacità militare: il debutto in combattimento del missile balistico tattico FP-7. Sullo sfondo resta anche la tensione con la Corea del Sud, che minaccia nuove misure contro il governo di Volodymyr Zelensky.


L’FP-7 debutta sul campo

L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente ucraino, che ha comunicato il primo impiego operativo del sistema e indicato nella produzione il prossimo obiettivo. Zelensky non ha però chiarito né il luogo né le modalità dell’utilizzo. "Primo utilizzo in combattimento. Grazie per il risultato. Prossimo passo: la produzione", ha scritto il capo dello Stato.

Il missile è sviluppato da Fire Point. Secondo le informazioni disponibili, il progetto è collegato al programma europeo di difesa missilistica Freyja, avviato quest’anno, nel quale l’FP-7 sarebbe stato concepito anche con una funzione di intercettazione balistica. Analisti militari ucraini lo descrivono come un’arma a corto raggio, capace di raggiungere circa 200 chilometri, con caratteristiche paragonate al sistema missilistico tattico dell’esercito statunitense ma a costi inferiori.


Kiev colpita tra case e infrastrutture

L’attacco ha interessato il quartiere Darnytskyi della capitale. Un drone russo ha centrato un palazzo residenziale tra il 24° e il 25° piano: una persona è morta e altre due sono rimaste ferite, secondo la Procura di Kiev.

Il ministero della Difesa russo ha inoltre riferito di danni a un ponte stradale e ferroviario sul Dnipro. Mosca sostiene che l’infrastruttura venga utilizzata per il movimento delle truppe e per il trasporto di rifornimenti destinati alle forze ucraine impegnate nel Donbass. Nella stessa comunicazione, il ministero ha affermato che gli attacchi russi continuano a concentrarsi anche su strutture portuali ed energetiche ucraine e su imbarcazioni ritenute collegate alle forze armate di Kiev.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

La scelta di sviluppare armamenti balistici nazionali è considerata da Kiev una componente importante della risposta agli attacchi russi. La capacità produttiva ucraina in questo settore rimane infatti molto più limitata rispetto a quella di Mosca, che impiega con frequenza missili balistici nelle proprie operazioni.


Seul pretende scuse da Kiev

Parallelamente, il presidente sudcoreano Lee Jae-myung ha minacciato provvedimenti contro l’Ucraina. Seul accusa Kiev di aver violato un’intesa sulla riservatezza riguardante il trasferimento in Corea del Sud di due soldati nordcoreani catturati mentre combattevano nelle file russe.

La Corea del Sud chiede anche un’ammissione pubblica e delle scuse. In un messaggio pubblicato su X, Lee ha avvertito: "Se il rifiuto di riconoscere i fatti e di chiedere scusa continuerà, prenderemo ulteriori provvedimenti".

La controversia è esplosa dopo che Zelensky aveva annunciato il trasferimento dei due prigionieri a Seul dal podio dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Le autorità sudcoreane hanno sostenuto che i due Paesi avessero concordato di non rendere pubblica la vicenda; il governo ucraino, invece, ha respinto questa ricostruzione.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere