Kiev nel mirino: Mosca ordina a stranieri e diplomatici di partire
I raid contro i ponti accompagnano l’avvertimento del ministero degli Esteri russo, che sconsiglia anche ogni viaggio in Ucraina.
Gli attacchi contro i ponti e l’invito rivolto a stranieri e diplomatici a lasciare Kiev mostrano quanto resti distante qualsiasi ipotesi di dialogo tra Mosca, Kiev e l’Occidente. La Russia ha accompagnato le nuove operazioni militari con un messaggio di forte allarme per chi si trova nella capitale ucraina.
L’avvertimento rivolto agli stranieri
Il ministero degli Esteri russo ha esortato i propri cittadini e i rappresentanti diplomatici stranieri ad abbandonare Kiev nel più breve tempo possibile. La stessa autorità ha inoltre raccomandato di non intraprendere viaggi verso l’Ucraina.
L’indicazione è arrivata mentre proseguivano i bombardamenti sui ponti. Il contenuto dell’avviso, per tono e tempistica, non è stato presentato come un passo verso il confronto diplomatico, ma come un segnale legato all’inasprimento delle azioni militari.
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Mosca annuncia nuovi raid
Nella comunicazione diffusa dal ministero russo, le forze armate hanno ribadito l’intenzione di proseguire con attacchi di rappresaglia su larga scala contro obiettivi militari a Kiev. La dichiarazione si interrompe nel testo disponibile dopo il riferimento alla capitale ucraina.
Il quadro descritto è quindi quello di una prosecuzione delle operazioni, mentre l’invito a lasciare la città aumenta la preoccupazione per la sicurezza di civili, diplomatici e cittadini stranieri presenti sul territorio. Le bombe sui collegamenti e le minacce di nuovi raid segnano così un ulteriore irrigidimento dei rapporti.
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