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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Kharkiv sotto attacco, blackout per 22mila utenti: i numeri della notte

La difesa ucraina riferisce di aver neutralizzato 172 droni russi, mentre missili e velivoli senza pilota hanno colpito abitazioni e infrastrutture energetiche.

Sono 172 i droni russi neutralizzati dalle forze ucraine su un totale di 205 apparecchi impiegati nell’ultima offensiva aerea. Secondo i dati diffusi dall’Aeronautica militare delle Forze armate ucraine, l’operazione non era ancora terminata e circa 10 velivoli risultavano ancora nello spazio aereo del Paese.


L’offensiva aerea non si arresta

L’attacco, cominciato alle 18 del giorno precedente, ha coinvolto droni Shahed, Gerbera, Banderol, Dan-T e velivoli-esca di tipo Parody. I lanci sono stati individuati da diverse aree, tra cui Orel, Kursk, Shatalovo, Millerovo, Primorsko-Akhtarsk, Donetsk temporaneamente occupata e Gvardiyske.

La risposta ucraina ha mobilitato aviazione, sistemi missilistici antiaerei, unità per la guerra elettronica, mezzi senza pilota e gruppi mobili dotati di armi da fuoco. Le autorità hanno registrato impatti in 13 località e la caduta di frammenti di obiettivi abbattuti in altri tre punti.


Kharkiv conta vittime e danni

Il bilancio più grave riguarda il distretto industriale di Kharkiv, colpito da due attacchi con missili. Una persona è morta e altre sei hanno riportato ferite, mentre le squadre di soccorso proseguono le verifiche tra le strutture danneggiate.

Il sindaco Ihor Terekhov ha riferito che le esplosioni hanno provocato incendi in un edificio amministrativo e in diversi veicoli. Almeno dieci palazzi residenziali sono stati danneggiati; le operazioni di ricerca e assistenza erano ancora in corso dopo il raid.

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Tra le armi impiegate figurano i missili Banderol, parte dell’arsenale a lungo raggio utilizzato con crescente frequenza dalla Russia. Il sistema riunisce elementi propri dei missili da crociera e dei droni a reazione: la combinazione di velocità, capacità di manovra e volo a bassa quota ne rende più complessa l’intercettazione da parte della difesa ucraina.


Poltava resta senza corrente

Un altro episodio ha interessato la regione di Poltava, dove un drone ha colpito un impianto energetico. L’attacco ha lasciato senza elettricità circa 22.000 utenti; il governatore Vitalii Diakyvnych ha comunicato che le squadre di Poltavaoblenergo erano impegnate nel ripristino del servizio.

L’area era stata colpita già due giorni prima: un velivolo russo aveva danneggiato una struttura energetica nel distretto di Lubny, provocando un’interruzione per circa 6.000 consumatori. Poltava, importante zona ucraina per la produzione di gas, è da tempo esposta a raid contro le infrastrutture strategiche.

A marzo, gli attacchi russi avevano colpito per tre giorni consecutivi gli impianti di Naftogaz presenti nella regione. In quella serie di incursioni era morto un dipendente dell’azienda.

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