1.264notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 3 min di lettura3 ore fa

Katie Zacharia, 5 giorni e un addio: il caso che scuote la Casa Bianca

La portavoce scelta da Trump lascia l’incarico dopo un esordio di soli 14 minuti e le polemiche sul curriculum, mentre il presidente difende la sua decisione.

È durata appena cinque giorni l’esperienza di Katie Zacharia come portavoce della Casa Bianca. Dopo una conferenza stampa di 14 minuti, le contestazioni sul curriculum e una serie di passi indietro, la funzionaria ha iniziato a lasciare l’ufficio: Donald Trump le avrebbe suggerito di valutare se quell’incarico fosse davvero adatto a lei.

Offerta del giorno16 ottobre

Rowenta

-20% sugli aspirapolvere Rowenta

Scade tra 76 giorni
********


Trump la difende ma le chiede di riflettere

Prima di partire per un comizio in Georgia, il presidente ha spiegato ai giornalisti di aver parlato direttamente con Zacharia. Trump ha sostenuto che la donna, 41 anni e madre di quattro figli, sia stata sottoposta a pressioni eccessive dai mezzi d’informazione, compresi alcuni commentatori di Fox News.

«È stata trattata duramente e lei è una bella persona», ha detto Trump, ricordando di averla seguita per anni in televisione. Nel colloquio, secondo il racconto del presidente, Zacharia avrebbe descritto l’esperienza come molto difficile. La risposta di Trump è stata: «Benvenuta nel mondo di Trump».

Il presidente le avrebbe poi prospettato l’ipotesi di rinunciare, sottolineando che aveva una famiglia solida e che non era obbligata a sottoporsi a quel tipo di pressione. Poco dopo, Fox News ha riferito che la portavoce aveva cominciato a svuotare il proprio ufficio.


Un esordio segnato dalle polemiche

Il debutto davanti ai giornalisti era avvenuto martedì ed era terminato rapidamente. Zacharia aveva risposto a tre domande, rivolte da testate considerate non ostili a Trump, prima che l’incontro venisse chiuso in modo brusco. Durante la conferenza aveva anche commesso una gaffe, chiamando Trump “mio presidente” e correggendosi subito dopo con “mio marito”.

Le difficoltà erano cominciate già prima dell’incontro. Sul suo percorso professionale erano emerse dichiarazioni non corrette e la stessa Zacharia aveva ammesso di non aver superato l’esame per esercitare la professione forense, dopo aver inizialmente lasciato intendere il contrario. Un funzionario dell’amministrazione, rimasto anonimo, aveva definito molto duro il suo esordio.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Anche diversi giornalisti avevano messo in dubbio la possibilità che restasse a lungo nel ruolo, richiamando il precedente di Anthony Scaramucci, rimasto a capo della comunicazione della Casa Bianca per 11 giorni nel 2017. Zacharia ha concluso il proprio incarico in un periodo ancora più breve.


Il confronto con le altre portavoce

Con i suoi cinque giorni, Zacharia diventa la portavoce dalla permanenza più breve nelle due amministrazioni Trump. Il suo mandato si è chiuso prima ancora di quello di Karoline Leavitt, rimasta per 585 giorni sul podio della Casa Bianca.

Nella classifica delle conferenze stampa formali, però, il primato negativo appartiene a Stephanie Grisham: durante i 284 giorni trascorsi nell’incarico non incontrò mai i giornalisti nella sala stampa. Il record di durata e di attività spetta invece a Sarah Huckabee Sanders, oggi governatrice dell’Arkansas: nei suoi 702 giorni da portavoce avrebbe tenuto circa 120 conferenze.

La nomina di Zacharia era arrivata senza preavviso ed era stata annunciata dallo stesso Trump, all’insaputa di Susie Wiles, capo dello staff presidenziale. Nelle ultime ore erano circolate voci su possibili difficoltà per il futuro di Wiles alla Casa Bianca, ma Trump le ha respinte definendole informazioni false.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere