Colombia, Petro riporta la protesta al centro: sciopero in vista
L’ex presidente assume la guida del Pacto Histórico e chiede di valutare una nuova mobilitazione contro il governo di Abelardo de la Espriella.
La possibilità di un nuovo sciopero nazionale torna sul tavolo in Colombia dopo le proteste del 14 ottobre. A rilanciarla è Gustavo Petro, appena scelto per guidare il Pacto Histórico, principale forza della sinistra all’opposizione, mentre il governo di Abelardo de la Espriella respinge la portata della mobilitazione.
Rowenta
-20% sugli aspirapolvere Rowenta
Petro torna al vertice della sinistra
La nomina dell’ex presidente è arrivata ieri, al termine di una riunione del coordinamento nazionale provvisorio del movimento. La decisione è stata presa all’unanimità e assegna a Petro un ruolo centrale nella definizione della strategia politica della formazione.
Nel suo primo indirizzo, Petro ha sollecitato un ampliamento della protesta sociale e ha indicato lo sciopero nazionale come possibile tappa successiva. Ha inoltre invitato il movimento a rafforzare quello che il Pacto Histórico definisce il potere costituente popolare, collegando la mobilitazione alla difesa delle proprie priorità politiche.
La protesta cerca una nuova direzione
Il Pacto Histórico ha presentato anche il “Patto per la vita”, un’iniziativa destinata, secondo la formazione, a tutelare democrazia, pace, libertà e diritti sociali. Il progetto unisce attività nelle piazze, consolidamento elettorale e preparazione di una piattaforma in vista delle elezioni amministrative del 2027.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Sulla stessa linea si è espresso Iván Cepeda, senatore ed ex candidato alla presidenza. A suo giudizio, un’astensione generale dal lavoro potrebbe essere presa in considerazione se l’esecutivo non cambierà orientamento nei confronti delle proteste.
Governo e opposizione danno numeri diversi
Cepeda ha sostenuto che le manifestazioni del 14 ottobre abbiano coinvolto cittadini e organizzazioni sociali in circa 100 città e comuni. Il dato viene utilizzato dall’opposizione per descrivere una mobilitazione estesa sul territorio nazionale.
De la Espriella ha invece ridimensionato la partecipazione e ha definito i manifestanti una “piccola minoranza” interessata, a suo dire, a bloccare il Paese. Il contrasto tra le due letture lascia aperto il confronto sulla possibilità che la protesta si trasformi davvero in uno sciopero nazionale.
Continua a leggere
L’Ictp resta a Grignano: l’edificio cambia volto grazie ai fondi
La Fondazione Compagnia di San Paolo ha rilevato la sede del centro triestino, sostenuta da Simons Foundation International e Regione Friuli Venezia Giulia.
Docce filmate sulla HMAS Leeuwin: allarme nella Marina australiana
Dopo la scoperta di una telecamera in un’area riservata alle donne, le autorità cercano eventuali vittime e verificano il rischio di altri dispositivi a bordo della flotta.
Libia, la carta di Roma per ricucire l’asse tra Europa e Stati Uniti
L’Atlantic Council apre un programma nella Capitale per coordinare le strategie occidentali su Nord Africa e Medio Oriente, con la stabilizzazione libica al centro.
Sette ragazzi su dieci fanno sport: la nuova routine degli adolescenti
Per molti adolescenti italiani mangiare bene e muoversi non sono più aspetti secondari della quotidianità.