Kallas accusa gli Usa: «Kiev spinta alla resa», ma l’Ue resiste
A Strasburgo l’Alta rappresentante europea difende il sostegno all’Ucraina e chiede un accordo con Mosca che sia stabile, equo e non gratuito.
Per Kaja Kallas, il sostegno europeo ha impedito finora che l’Ucraina accettasse un accordo alle condizioni imposte da Vladimir Putin. L’Alta rappresentante dell’Ue per la politica estera ha rilanciato questa posizione durante il dibattito in plenaria a Strasburgo, respingendo le critiche rivolte all’Unione sulla presunta assenza di una strategia per la pace.
LOOKFANTASTIC
-22% su LOOKFANTASTIC
La pace non può essere una resa
Secondo Kallas, i negoziatori statunitensi tentano da un anno e mezzo di convincere Kiev ad arrendersi. «Nonostante i negoziatori americani cerchino, ormai da un anno e mezzo, di spingere l’Ucraina alla resa, è grazie al sostegno dell’Ue se ancora non lo ha fatto alle condizioni di Putin. Non abbiamo altra scelta», ha affermato davanti all’Europarlamento.
La dichiarazione lega quindi la prosecuzione del sostegno europeo alla volontà di evitare un’intesa costruita esclusivamente sulle richieste russe. Kallas ha presentato l’appoggio dell’Unione come il fattore che, a suo giudizio, ha consentito all’Ucraina di non cedere finora a quelle condizioni.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Nessuna concessione senza contropartite
Nel suo intervento, l’Alta rappresentante ha sottolineato che anche l’Europa ha precise richieste da rivolgere a Mosca. L’obiettivo, ha spiegato, non consiste soltanto nel raggiungere un cessate il fuoco o nel chiudere il conflitto, ma nel costruire un risultato destinato a durare.
«Dobbiamo essere estremamente chiari nel dire che anche noi abbiamo delle richieste nei confronti di Mosca e non concederemo nulla gratuitamente, perché l’obiettivo non è solo raggiungere una pace, ma una pace duratura e giusta», ha aggiunto Kallas. Con queste parole ha ribadito che eventuali negoziati dovranno tenere conto anche delle condizioni poste dall’Ue, senza concessioni unilaterali.
Continua a leggere
Harry insiste sulla pace, ma accusa: chi vuole fermarla
Il duca di Sussex torna sul rapporto con i Windsor e invita a superare il passato, mentre il suo portavoce esclude riferimenti diretti a William o alla famiglia reale.
Hormuz, tre petroliere sulle mine: una nuova miccia tra Iran e Usa
I Pasdaran denunciano gli incidenti nello Stretto mentre Qatar e Pakistan tentano di riaprire il dialogo e Israele torna a parlare di cambio di regime a Teheran.
20 terabyte contro Corona: il video che scuote Falsissimo
L’ex collaboratore Ben accusa il programma di usare contenuti costruiti e annuncia altro materiale, mentre Corona affronta una richiesta di risarcimento da 160 milioni di euro.
Vinted, annunci sospetti dopo i saccheggi: scatta la stretta in Francia
La piattaforma ha cancellato inserzioni legate alle proteste e promette verifiche più severe, mentre Parigi coinvolge i principali siti di compravendita online.