Kaliningrad, Mosca avverte la Nato: sul tavolo anche l’opzione nucleare
Una lettera dell’ambasciata russa denuncia le esercitazioni dell’Alleanza attorno all’exclave e richiama la disponibilità a impiegare ogni arma per proteggerla.
La tensione attorno a Kaliningrad sale di livello: Mosca accusa la Nato di preparare scenari per isolare l’exclave russa e avverte che, in caso di scontro, potrebbe ricorrere a tutte le armi disponibili, comprese quelle nucleari. La denuncia arriva mentre si moltiplicano le accuse reciproche su droni, sabotaggi e attività militari lungo il fianco orientale dell’Alleanza.
Mosca vede un rischio di guerra diretta
A inviare la protesta è stata l’ambasciata russa in Belgio, attraverso una comunicazione informale indirizzata alla Nato. Nel documento, le autorità di Mosca definiscono “avventurista e irresponsabile” la condotta dell’Alleanza e contestano in particolare le esercitazioni che simulerebbero il possibile isolamento di Kaliningrad, territorio russo affacciato sul Mar Baltico e circondato da Lituania e Polonia.
Secondo la rappresentanza diplomatica, l’attività militare occidentale vicino ai confini russi avrebbe raggiunto livelli mai registrati prima. La lettera denuncia anche manovre su larga scala durante le quali, a giudizio di Mosca, verrebbero sperimentate operazioni offensive contro la presunta minaccia rappresentata dalla Russia. Una simile dinamica, sostiene l’ambasciata, accresce sensibilmente il pericolo di un confronto armato aperto.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La Nato respinge le accuse russe
L’Alleanza ha confermato di aver ricevuto il documento e di aver risposto per via diplomatica. La portavoce Allison Hart ha ribadito che la Nato ha natura difensiva: “Nessuna delle nostre attività o esercitazioni rappresenta un rischio per alcuna parte del territorio russo”.
Hart ha inoltre condannato il richiamo di Mosca alla forza militare e alla possibilità di un impiego nucleare, definendolo una retorica irresponsabile. La portavoce ha chiesto alla Russia di interrompere la guerra in Ucraina e ha affermato che l’Alleanza continuerà a sostenere Kiev, dichiarandosi pronta a proteggere ogni porzione del territorio dei Paesi membri. Secondo la Nato, le tattiche ibride attribuite a Mosca sarebbero il segnale di una crescente difficoltà, ma non modificheranno la linea dell’Alleanza.
Continua a leggere
Correa potrebbe tornare? In Ecuador ci sono 111 posti in carcere
L’ex presidente, residente in Belgio e condannato a otto anni, rischierebbe la detenzione nella nuova struttura di massima sicurezza di Santa Elena.
Offerte russe ai giovani boliviani: il rischio è il fronte
Trentaquattro richieste consolari e cinque rimpatri accendono l’allarme sulle proposte di lavoro che potrebbero celare reclutamenti militari
Trump accelera sull’IA: niente nuovi vincoli, il timore è la Cina
Dopo l’incontro con i protagonisti dell’intelligenza artificiale, il tycoon difende uno sviluppo rapido basato su impegni volontari e senza ulteriori restrizioni.
La paura è l’arma di Putin: l’allarme del ministro lituano
Kęstutis Budrys considera oggi più concreta la pressione ibrida russa rispetto a un attacco diretto, senza escludere rapidi cambiamenti sul fronte militare.