Kaliningrad e il Tu-95: la giornata che riaccende la tensione
Mosca minaccia una risposta totale per proteggere l’exclave baltica, mentre l’Ucraina segnala nuovi attacchi e Zelensky prepara altri accordi sulla difesa aerea.
La crisi tra Russia e Nato torna a concentrarsi su Kaliningrad, territorio russo sul Mar Baltico separato dal resto della Federazione e stretto tra Polonia e Lituania. Nelle stesse ore, un bombardiere strategico russo è precipitato nell’Estremo Oriente: sei membri dell’equipaggio sono morti, mentre un superstite è stato portato in ospedale.
Mosca evoca l’intero arsenale
Il Cremlino sostiene che l’Alleanza atlantica stia conducendo attività mirate a simulare l’isolamento di Kaliningrad. Da qui l’avvertimento russo: per difendere l’exclave, Mosca sarebbe pronta a ricorrere a «l’intero arsenale» a sua disposizione.
La Nato ha confermato di avere risposto alla comunicazione russa, respingendo ogni minaccia e criticando «la minaccia dell’uso della forza, compresa qualsiasi retorica nucleare». Nel frattempo, Mosca accusa i Paesi europei di considerarsi ormai in guerra con la Russia, mentre Tallinn attribuisce ai servizi russi un’azione di sabotaggio nella capitale estone. Il Cremlino ha respinto l’accusa.
Ucraina sotto una nuova ondata
Kiev afferma di avere intercettato missili balistici russi diretti verso la capitale, utilizzando i sistemi Nasams. Il presidente Volodymyr Zelensky ha inoltre annunciato nuovi colloqui, previsti questa settimana, per rafforzare la difesa aerea e ottenere ulteriori forniture militari.
Secondo Zelensky, nella giornata odierna la Russia ha lanciato oltre 100 droni contro il territorio ucraino. Ventinove di questi apparecchi, secondo la stessa ricostruzione, erano dotati di propulsione a reazione. Le autorità ucraine hanno anche riferito di attacchi contro Odessa, con incendi nell’area portuale e in alcuni edifici.
Schianto nell’Estremo Oriente russo
Il bombardiere strategico Tu-95 è caduto il 29 settembre durante un’esercitazione nella regione dell’Amur, vicino al confine con la Cina. Il velivolo è in grado di trasportare armamenti nucleari, ma al momento dell’incidente non aveva armi a bordo.
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A bordo si trovavano sette persone: sei sono decedute e una è sopravvissuta allo schianto ed è stata ricoverata. L’incidente ha aggiunto un nuovo elemento di tensione a una giornata già segnata dallo scontro diplomatico tra Mosca e l’Alleanza atlantica.
Difesa russa, spese in forte crescita
Documenti fiscali consultati da Reuters indicano che la Russia prevede di destinare alla difesa 17.100 miliardi di rubli nel 2027. La cifra sarebbe superiore del 27% rispetto allo stanziamento iniziale previsto per il 2026.
L’aumento dovrebbe accompagnarsi a una riduzione delle risorse per protezione sociale, istruzione e sanità. Il dato conferma il peso crescente delle spese militari nelle scelte di bilancio russe, mentre prosegue il conflitto in Ucraina.
Putin riceve i dirigenti bosniaci
A Mosca, Vladimir Putin ha incontrato Milorad Dodik, leader serbo-bosniaco, e Savo Minic, capo del governo. Il colloquio si è svolto pochi giorni prima delle elezioni generali in Bosnia-Erzegovina.
Secondo la televisione pubblica serbo-bosniaca RTRS, Putin ha manifestato sostegno ai politici al potere e ha rivolto loro un augurio di successo. Il voto è fissato per domenica 4 ottobre e riguarderà la presidenza tripartita, il Parlamento centrale e le istituzioni delle due entità che compongono il Paese.
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