Judi Dench, il buio che cambia tutto: addio a cinema e teatro
La degenerazione maculare diagnosticata nel 2012 ha compromesso la vista dell’attrice britannica, che oggi fatica a leggere e a riconoscere i volti.
La degenerazione maculare legata all’età ha imposto a Judi Dench una rinuncia dolorosa: l’attrice britannica non riesce più a leggere, recitare o distinguere con sicurezza i volti delle persone. In vista della pubblicazione del suo libro di memorie, ha raccontato quanto la patologia abbia cambiato la sua quotidianità e il rapporto con il lavoro che l’ha accompagnata per oltre settant’anni.
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La vista compromette la sua vita pubblica
La diagnosi è arrivata nel 2012. Da allora la malattia ha progressivamente ridotto la capacità di riconoscere ciò che la circonda, fino a rendere difficili anche situazioni apparentemente semplici: Dench ha spiegato che talvolta si avvicina alle persone sbagliate e arriva quasi ad abbracciarle prima di rendersi conto dell’errore.
In un’intervista a BBC Radio 4, l’attrice ha descritto con parole nette il peso delle limitazioni: «Non posso stare sul palco. Non posso più fare uno spettacolo teatrale. Non posso più fare un film. Non posso più leggere». Ha inoltre detto di non attribuire aspetti positivi all’invecchiamento e di preferire non soffermarsi troppo sul tema.
Una carriera lunga oltre settant’anni
La difficoltà di tornare sul set riguarda una delle interpreti più importanti del cinema, del teatro e della televisione britannici. Nel 1999 Judi Dench ha conquistato il premio Oscar come migliore attrice non protagonista grazie al ruolo della regina Elisabetta I in Shakespeare in Love.
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Nel 1995, con GoldenEye, è diventata la prima donna a interpretare M, il capo di James Bond nei servizi segreti britannici. Nel corso della sua carriera ha anche ricevuto il titolo di dama, uno dei massimi riconoscimenti istituzionali del Regno Unito.
Il libro e il teatro dedicato a lei
Le dichiarazioni sono state rilasciate mentre si avvicina l’uscita del libro di memorie Is It Too Late to Make a Run for It?, scritto insieme al regista teatrale Brendan O’Hea. Il volume ripercorre una lunga esperienza artistica, segnata da ruoli sul palcoscenico e davanti alla macchina da presa.
A giugno, inoltre, Dench è diventata la prima attrice a cui è stato intitolato un teatro del West End londinese. Dal prossimo anno lo Shaftesbury Theatre assumerà infatti il nome di Judi Dench Theatre, un omaggio alla sua carriera e al contributo dato allo spettacolo britannico.
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