Jetten avverte l’Europa: «Kiev non può essere lasciata sola
Il premier dei Paesi Bassi chiede ai partner europei un impegno più rapido sul fronte economico, militare e civile per sostenere la resistenza ucraina.
La guerra in Ucraina resta al centro del confronto tra i leader europei, con il premier dei Paesi Bassi Rob Jetten che sollecita un cambio di passo negli aiuti a Kiev. Secondo il capo del governo olandese, diversi Stati stanno ancora offrendo un sostegno insufficiente e devono aumentare rapidamente il proprio contributo.
Rowenta
-20% sugli aspirapolvere Rowenta
Jetten chiede uno scatto europeo
Parlando all’arrivo al Consiglio europeo, Jetten ha rivolto un appello ai suoi omologhi affinché rafforzino le risorse destinate all’Ucraina. La richiesta riguarda non soltanto i finanziamenti e le forniture militari, ma anche le forme di assistenza non militare.
«Diamo un’accelerata ai nostri sforzi», ha detto il premier olandese, invitando i governi a garantire a Kiev le condizioni necessarie per prevalere nel conflitto. A suo giudizio, troppi Paesi europei non hanno ancora raggiunto un livello adeguato di sostegno.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La responsabilità attribuita a Putin
Nel suo intervento, Jetten ha indicato direttamente Vladimir Putin come responsabile della prosecuzione delle ostilità. «C’è un solo motivo per cui questa guerra di aggressione continua, ed è perché Putin ha scelto di farlo», ha dichiarato davanti al vertice europeo.
Il premier dei Paesi Bassi ha aggiunto che la conclusione del conflitto dipende dalla decisione del presidente russo di avviare trattative. Fino a quel momento, ha sostenuto, gli ucraini dovranno continuare a difendersi e a proteggere anche i valori europei.
Continua a leggere
Diana, le notti in auto per aiutare prostitute e senzatetto
Dickie Arbiter racconta le uscite serali della principessa e la sua insofferenza per una vita scandita dai controlli di sicurezza.
Washington-Pechino, la stoccata sui bagni diventa un caso diplomatico
Un commento della nuova portavoce americana sui servizi igienici cinesi riaccende il confronto con la diplomazia di Pechino.
Tredicesime rinviate, sanità in primo piano: la stretta della manovra
Le risorse disponibili non bastano per tutte le promesse del centrodestra: Tajani rilancia una card sanitaria per gli anziani, mentre l’Irpef resta da finanziare.
Droni sulla Volinia: a Lutsk colpita un’altra azienda estera
L’attacco russo ha interessato il territorio ucraino vicino alla Polonia: incendiati anche circa 10 camion a Kovel, con un ferito.