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Attualità 2 min di lettura3 ore fa

Jessica Scarpa, raccolta fondi per il farmaco anticancro

La 36enne di Olginate ha già raccolto 160 mila euro, ma il trattamento richiede continuità e contatti con gli Stati Uniti.

Jessica Scarpa, 36 anni, ha avviato una raccolta fondi per acquistare un farmaco contro il tumore metastatico al pancreas. Il Daraxonrasib non è ancora disponibile in Italia e la terapia costa circa 39.800 dollari al mese.

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La diagnosi dopo il matrimonio

La donna vive a Olginate, in provincia di Lecco, con il marito Emanuele e i gemelli Thiago e Leone, che a gennaio compiranno 4 anni. In pochi giorni, la campagna su GoFundMe ha ricevuto 4 mila donazioni e raggiunto 160 mila euro.

«Una risposta così bella non me l’aspettavo. Mi stanno scrivendo persone da tutta Italia. Ci sono condivisioni. È qualcosa che mi commuove e mi dà la forza di andare avanti», ha raccontato Jessica al Corriere della Sera.

Originaria di Desio, nel Monzese, per anni ha lavorato come parrucchiera e gestito un negozio a Milano. Dopo il matrimonio, celebrato nell’aprile 2025, sono arrivati i figli, desiderati a lungo. Due mesi più tardi sono comparsi dolori alla schiena e allo stomaco, inizialmente attribuiti allo stress e alla gestione dei bambini.

La situazione è cambiata quando Jessica si è svegliata con la pelle e gli occhi gialli. Gli accertamenti e il ricovero hanno portato in appena 24 ore alla diagnosi di adenocarcinoma duttale del pancreas.

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La terapia ancora da ottenere

Il primo intervento non ha fermato la malattia, che in seguito si è estesa al fegato. Il Daraxonrasib, assunto con una compressa al giorno, potrebbe rallentarne la progressione, ma il trattamento deve essere seguito senza interruzioni.

Negli Stati Uniti la FDA ha già autorizzato il medicinale, mentre in Europa è arrivato un parere positivo. L’iter per renderlo disponibile, però, non si è ancora concluso e Jessica non può attendere i tempi dell’approvazione.

«Attraverso il percorso oncologico che sto facendo a Lecco non riescono a garantirmi che verrò seguita con questo medicinale», ha spiegato. La famiglia sta quindi cercando un contatto con un ospedale americano, dove sarebbero necessari nuovi esami prima di stabilire se potrà iniziare la cura.

«A gennaio Thiago e Leone compiranno 4 anni. Io voglio esserci. Voglio che quel giorno diventi un ricordo che li accompagni per tutta la vita», ha detto Jessica parlando dell’obiettivo che sostiene la raccolta.

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