Italia sotto pressione: carburante, scuole e voli nel giorno delle proteste
Il 16 ottobre si intrecciano scioperi, cortei e blocchi degli autotrasportatori, con rifornimenti a rischio nel Mezzogiorno e disagi attesi per lezioni e collegamenti aerei.
Il nodo più urgente riguarda il carburante: in alcune aree della Basilicata e della Calabria le scorte stanno diminuendo, mentre le file davanti ai distributori si allungano. Nel frattempo, agricoltori e camionisti continuano a mobilitarsi contro il caro gasolio, in una giornata già segnata dallo sciopero della scuola, dalla protesta di EasyJet e da numerosi cortei studenteschi.
Le iniziative non hanno lo stesso coordinamento. In Puglia sono comparsi blocchi organizzati autonomamente, mentre altri presidi sono attesi in Calabria a partire da domani e in Sicilia nei giorni successivi. Il timore degli operatori è che le difficoltà nei rifornimenti possano ripercuotersi anche sulla distribuzione delle merci.
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Il carburante alimenta la protesta
Nel Foggiano la mobilitazione di agricoltori e autotrasportatori è arrivata al sesto giorno. A Cerignola centinaia di persone hanno partecipato a un corteo formato da camion e mezzi agricoli, partito da piazza Duomo e diretto verso la zona industriale di Foggia, nei pressi del casello autostradale, passando dalla statale 16.
Alla manifestazione hanno preso parte anche il sindaco Francesco Bonito, il vescovo della diocesi Fabio Ciollaro e studenti delle scuole locali. Una delegazione è stata convocata in prefettura. I manifestanti denunciano che l’aumento del gasolio, sommato al rincaro generale, rende insostenibili i costi per molte categorie: «Non ce la facciamo più, siamo al collasso», hanno riferito alcuni partecipanti.
Anche in Calabria la protesta ha coinvolto gli istituti superiori. A Corigliano Rossano gli studenti hanno raggiunto il presidio degli agricoltori alla rotatoria di contrada Santa Lucia, sulla statale 106 Jonica, dopo un corteo partito dal parco comunale. Il promotore della mobilitazione, Mario Oliveto, ha accompagnato i ragazzi sul proprio trattore; sul posto era presente anche il sindaco Flavio Stasi.
Scuola, cortei e tensioni
Per il comparto scolastico sono state proclamate due astensioni differenti. Il Sisa ha indetto una mobilitazione nazionale rivolta a docenti, dirigenti e personale Ata, mentre Usb Pubblico Impiego Scuola ha limitato la propria iniziativa agli istituti della provincia di Livorno.
L’impatto sulle lezioni dipenderà dalle adesioni e dalla possibilità di garantire la sorveglianza degli alunni. In caso contrario, le scuole potranno cambiare l’orario oppure interrompere le attività. Tra le richieste del Sisa figurano incrementi retributivi, nuove assunzioni, l’introduzione di un ruolo unico per gli insegnanti e la cancellazione del percorso abilitante da 60 Cfu.
A Torino il “No Meloni Day” ha riunito gli studenti in un clima considerato delicato: circa venti istituti superiori risultano occupati e si teme che la protesta possa sfociare in scontri. A Treviso, invece, alcuni ragazzi del liceo “Canova” hanno superato le recinzioni dell’istituto per unirsi al corteo cittadino. La rete dei centri sociali del Nordest sostiene che le uscite della scuola fossero state chiuse a chiave.
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A Roma il collettivo Osa aveva convocato gli studenti alle 8.30 in piazza dell’Esquilino, contestando lo stato degli edifici scolastici e le politiche ritenute penalizzanti per il diritto allo studio. Il corteo ha poi raggiunto le strade del centro: gli organizzatori hanno parlato di 20mila partecipanti e annunciato un nuovo sciopero generale per il 30 ottobre. Durante la manifestazione sono stati scanditi slogan contro Valditara, il Pd e la Cgil, oltre a cori antifascisti.
A Novi Ligure, nella notte, studenti provenienti da più scuole hanno tentato di occupare l’istituto Ciampini-Boccardo. L’episodio è stato accompagnato da momenti di tensione e dal lancio di uova contro le forze dell’ordine.
Voli garantiti, ma verifiche necessarie
Il personale di volo di EasyJet, composto da piloti e assistenti, incrocia le braccia per l’intera giornata, dalla mezzanotte alle 23.59. L’Enac ha diffuso l’elenco dei collegamenti protetti, ma ai passeggeri viene raccomandato di controllare direttamente con la compagnia l’operatività del proprio volo.
Le fasce in cui devono essere assicurati i collegamenti sono quelle comprese tra le 7 e le 10 e tra le 18 e le 21. Al di fuori di questi intervalli possono verificarsi cancellazioni o variazioni, legate alla partecipazione del personale allo sciopero.
Il clima entra nella mobilitazione
Nella stessa giornata si svolge anche lo sciopero per il clima promosso da Fridays for Future e da altri movimenti ambientalisti. Kyoto Club ha apprezzato l’impegno dei giovani e ha sollecitato le istituzioni a rendere più rapide le politiche contro la crisi climatica.
Francesco Ferrante, vicepresidente di Kyoto Club, ha chiesto di passare dagli annunci alle misure concrete, indicando tra le priorità lo sviluppo delle fonti rinnovabili, l’efficienza energetica, la riduzione progressiva dei combustibili fossili e interventi industriali e sociali capaci di accompagnare una transizione equa.
Sul fronte politico, Matteo Renzi ha denunciato la scarsa attenzione dedicata alle conseguenze dei rincari nel Mezzogiorno. Nella sua Enews ha scritto: «Manca la benzina, scarseggiano i rifornimenti ai supermercati, ci sono blocchi stradali e nessuno ne parla», sostenendo che il costo della vita non riceva dal governo l’attenzione necessaria.
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