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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Italia contro il piano Ue su accise e tariffe elettriche

Bruxelles vuole favorire l’elettricità rispetto al gas, ma Roma teme minori entrate fiscali e meno autonomia nazionale.

Il governo italiano si oppone al progetto dell’Unione europea su accise e tariffe dell’energia elettrica. Il piano punta a ridurre il peso fiscale sull’elettricità e a rendere più omogenei i criteri applicati alle reti.

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Il nodo delle accise

L’obiettivo europeo è rendere l’elettricità più conveniente rispetto al gas, intervenendo anche sulla componente fiscale delle bollette. Secondo l’impostazione di Bruxelles, una riduzione delle accise potrebbe favorire il ricorso all’energia elettrica.

L’esecutivo italiano teme però che una misura di questo tipo riduca le entrate dello Stato. La questione del gettito fiscale rappresenta uno dei motivi principali della contrarietà espressa da Roma.

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Tariffe di rete più uniformi

Il progetto prevede inoltre criteri più simili tra i diversi Paesi per la definizione delle tariffe di rete. L’intento è limitare le differenze nazionali e rendere più omogeneo il costo legato alla distribuzione dell’elettricità.

L’Italia considera problematica anche questa parte del piano, perché potrebbe restringere lo spazio di intervento delle autorità nazionali. Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha contestato l’impostazione europea mentre il settore energetico è alle prese con una nuova crisi.

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