Israele, vertice sulla sicurezza: occhi puntati sul nucleare iraniano
Netanyahu riunisce i principali responsabili della difesa per valutare la minaccia atomica iraniana e possibili attacchi o interferenze nel voto
Il possibile riavvio delle attività nucleari iraniane sarà esaminato insieme a diversi scenari di crisi, compresi un attacco improvviso e tentativi di sabotaggio collegati alle elezioni. Sono questi i dossier al centro delle valutazioni israeliane previste per questa sera.
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Attacco a sorpresa e rischio elezioni
Tra le ipotesi che dovrebbero essere analizzate figura anche quella di un’azione inattesa contro Israele. La discussione riguarderà inoltre eventuali piani per compromettere il regolare svolgimento delle consultazioni elettorali attraverso attività di sabotaggio.
L’attenzione resta concentrata soprattutto sulla possibilità che Teheran riattivi il proprio programma nucleare. Le preoccupazioni israeliane su questo fronte saranno quindi esaminate assieme alle risposte da preparare davanti a sviluppi differenti.
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I vertici della difesa al tavolo
Alla riunione parteciperanno il ministro della Difesa Israel Katz e il capo dell’Idf Eyal Zamir. Saranno presenti anche Roman Gofman, direttore del Mossad, e David Zini, alla guida dello Shin Bet.
Il confronto sarà presieduto dal premier Benjamin Netanyahu, che ha convocato per questa sera l’incontro con i vertici dell’apparato di sicurezza. La riunione è stata riferita dai media israeliani e servirà a mettere a punto la valutazione delle minacce e dei possibili scenari operativi.
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