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Attualità 2 min di lettura28 min fa

Israele, sospetti fondi Qatar: chiesta un’inchiesta sul voto

Il presidente della Commissione elettorale ha coinvolto lo Shin Bet dopo informazioni definite gravi e solide.

Le autorità israeliane hanno chiesto un’indagine sui presunti finanziamenti del Qatar alle comunità arabe durante le elezioni. Il denaro sarebbe servito ad aumentare la partecipazione al voto.

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La richiesta allo Shin Bet

A rivolgersi al direttore dello Shin Bet è stato Noam Sohlberg, presidente della Commissione elettorale centrale e giudice. L’iniziativa riguarda l’ipotesi di interferenze straniere e di compravendita dei consensi a favore di partiti arabi.

La richiesta è arrivata dopo la consegna di informazioni da parte di David Zini, responsabile dell’intelligence interna. I materiali sono stati descritti come «eccezionalmente gravi e solidi». Secondo quanto riferito da Channel 12, non si tratterebbe soltanto della documentazione presentata dal Likud, ma anche di elementi raccolti autonomamente dallo Shin Bet.


Arresti e accuse del Likud

Nel frattempo l’inchiesta sui presunti pagamenti in cambio di voti per Ra’am ha portato ad altri fermi. Gli arresti si aggiungono ai tre eseguiti il 27 ottobre, nell’ambito degli accertamenti su denaro e altri incentivi destinati agli elettori.

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Nelle ultime 24 ore il Likud, il partito di Benjamin Netanyahu, ha consegnato alla Commissione elettorale nuove registrazioni. Secondo la formazione, alcune persone della comunità araba avrebbero ammesso di aver offerto contanti e buoni carburante per orientare il voto. Il partito ha inoltre accusato i gruppi arabi di irregolarità, minacce, violenze, frodi e impiego di strumenti vietati per favorire l’affluenza.


I dubbi sulle presunte frodi

Fonti della polizia e della Commissione elettorale citate dai media israeliani hanno però ridimensionato le accuse di brogli. Gli investigatori stanno quindi verificando sia il materiale politico sia gli ulteriori dati acquisiti dai servizi di sicurezza, senza che le contestazioni siano state finora confermate.

Le consultazioni sono state le prime elezioni politiche israeliane dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e dopo tre anni di guerra. Lo scrutinio si è concluso con 53 seggi al blocco guidato da Netanyahu, 48 al fronte del Cambiamento di Eisenkot e 19 ai partiti arabi.

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