Suez, nel 1956 gli Usa imposero il ritiro a Israele
Israele, Regno Unito e Francia attaccarono l’Egitto, ma Eisenhower costrinse Londra a fermarsi e Parigi seguì
La crisi di Suez iniziò nel 1956 con l’attacco di Israele, Regno Unito e Francia contro l’Egitto. L’intervento degli Stati Uniti impose però il ritiro delle forze coinvolte.
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L’attacco contro l’Egitto
L’operazione fu avviata con l’obiettivo di riportare il canale di Suez sotto il controllo delle potenze che lo avevano perso. Israele partecipò all’azione insieme alle due principali potenze europee.
La presenza congiunta di Londra e Parigi diede all’iniziativa una dimensione internazionale. L’esito della crisi cambiò quando Washington decise di intervenire contro l’operazione militare.
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La pressione degli Stati Uniti
Il presidente americano Dwight Eisenhower minacciò il Regno Unito di una crisi finanziaria se non avesse ordinato il ritiro. Di fronte alla pressione statunitense, Londra fu costretta a interrompere l’azione.
La decisione britannica ebbe conseguenze anche sulla Francia, che si ritirò a sua volta. Rimasto senza il sostegno delle due potenze europee e sottoposto ai moniti di Washington, anche Israele dovette fare marcia indietro.
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