Quattro fermati in Israele per sospetta compravendita di voti
Gli arresti sono avvenuti nel sud; Lahav 433 ascolta i sospettati e Ra’am respinge le accuse contro i suoi attivisti.
Quattro persone sono state fermate nel sud di Israele con l’ipotesi di corruzione elettorale. La polizia ha riferito che gli interrogatori erano in corso presso la Lahav 433.
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L’indagine della Lahav 433
I sospettati vengono ascoltati dall’unità nazionale israeliana specializzata nei casi di corruzione. L’attività investigativa è ancora nella fase degli interrogatori.
Il procedimento si aggiunge a un’operazione precedente: tre persone erano state fermate il 27 ottobre, durante la giornata elettorale, per la stessa ipotesi di reato.
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La posizione di Ra’am
Secondo quanto riportato dai mezzi di informazione, Ra’am ha indicato i quattro fermati come attivisti della propria formazione politica.
Il partito arabo ha respinto le accuse, negando che gli arrestati siano coinvolti in episodi di compravendita dei voti.
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