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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Esa ordina altri quattro satelliti Galileo di seconda generazione

L’Esa amplia gli accordi con Thales Alenia Space e Airbus Defence and Space per costruzione e lancio

La costellazione Galileo avrà quattro satelliti di seconda generazione in più entro il 2031.

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Precisione e nuovi utilizzi

Secondo l’Esa, Galileo è il sistema di navigazione satellitare più preciso al mondo. I suoi servizi sono impiegati in ambiti diversi, dal trasporto ferroviario alla navigazione marittima, dall’agricoltura alla sincronizzazione delle operazioni finanziarie e ai soccorsi.

I satelliti G2 sono progettati per rendere più solidi e accurati posizionamento, navigazione e indicazione del tempo. La nuova configurazione comprende strumenti digitali per la navigazione, un’antenna più efficiente, collegamenti diretti tra satelliti e orologi atomici aggiornati.


Sviluppo e prove di volo

I primi 12 esemplari della seconda generazione sono già in fase di sviluppo e qualificazione, attività che si avvicinano alla conclusione. Nel frattempo sono partiti i test per verificare l’integrazione dei satelliti e la loro compatibilità con il sistema Galileo.

Il programma prevede nel 2027 l’integrazione completa e le prove di volo. Il primo lancio della generazione G2 è invece programmato per il 2028. I quattro satelliti aggiuntivi saranno consegnati nel 2031 e partiranno poco dopo.

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Gli accordi per altri quattro satelliti

L’estensione degli ordini porta da 12 a 16 il numero dei satelliti G2 previsti nella flotta. Gli apparecchi supplementari avranno le stesse caratteristiche di quelli già in costruzione.

Gli accordi sono stati firmati nei giorni scorsi a Roma e a Ottobrunn, in Germania. La realizzazione è stata affidata a Thales Alenia Space, per l’Italia, e Airbus Defence and Space, per la Germania: entrambe le aziende stanno già costruendo sei satelliti di seconda generazione.


Il coordinamento europeo

Il progetto Galileo è gestito e finanziato dalla Commissione europea all’interno del programma spaziale dell’Unione europea. L’Esa segue le attività industriali e lo sviluppo tecnico della costellazione.

Laurent Jaffart, direttore dell’Esa per la resilienza, la navigazione e la connettività, ha spiegato che l’ampliamento degli accordi serve a garantire la continuità dei servizi, adeguarli alle necessità degli utenti e rafforzare l’autonomia strategica europea.

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