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Attualità 1 min di lettura35 min fa

Israele, Lapid esclude un governo Netanyahu dopo il voto Usa

Il leader dell’opposizione cita le parole del capo dello Shin Bet e accusa il premier di minacciare sicurezza e democrazia

Yair Lapid ha escluso la possibilità di un esecutivo di unità nazionale guidato da Benjamin Netanyahu. Il leader dell’opposizione israeliana ha collegato la sua valutazione alle dichiarazioni del capo dello Shin Bet e ai risultati del voto negli Stati Uniti.

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La posizione di Lapid

In un messaggio pubblicato su X, Lapid ha sostenuto che i due elementi emersi nelle ultime ore renderebbero impraticabile un governo nazionale con Netanyahu alla guida. Secondo l’ex premier, le parole di Zini, diffuse ieri sera, e l’esito elettorale americano avrebbero prodotto una conseguenza non prevista.

Lapid ha scritto che questi sviluppi «escludono di fatto qualsiasi possibilità di un governo di unità nazionale guidato da Netanyahu». La valutazione riguarda quindi l’ipotesi di una coalizione più ampia, che avrebbe dovuto riunire forze politiche israeliane diverse sotto la guida dell’attuale primo ministro.

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Le accuse al primo ministro

Il capo dell’opposizione ha poi contestato la permanenza di Netanyahu alla guida del governo. «Israele non può permettersi che lui rimanga Primo Ministro», ha affermato nel suo intervento.

Lapid ha motivato la sua posizione sostenendo che Netanyahu metterebbe a rischio la sicurezza nazionale e indebolirebbe le istituzioni democratiche. A suo giudizio, la sua permanenza al potere danneggerebbe inoltre la posizione di Israele sulla scena internazionale.

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