Eisenkot denuncia Netanyahu per il caso delle frodi elettorali
La procuratrice generale contesta l’imparzialità dell’inchiesta dello Shin Bet sulle presunte frodi legate ai partiti arabi
Il leader dell’opposizione israeliana Gadi Eisenkot ha accusato Benjamin Netanyahu e il Likud di attaccare la democrazia, dopo i dubbi espressi dalla procuratrice generale sull’indagine dello Shin Bet riguardante presunte frodi elettorali legate a partiti arabi.
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Le accuse di Eisenkot
In un messaggio pubblicato su X, Eisenkot ha sostenuto che apparati di sicurezza, forze dell’ordine e amministrazione pubblica debbano rispondere allo Stato, non al capo del governo. Ha quindi definito l’iniziativa del premier e del suo partito «un vero e proprio pogrom contro la democrazia e lo stato di diritto».
Secondo l’esponente dell’opposizione, l’inchiesta rischia di trascinare Israele «in una pericolosa crisi costituzionale». Le sue parole sono arrivate mentre cresceva il confronto istituzionale sull’operato dei servizi di sicurezza e sulla legittimità degli accertamenti avviati.
I dubbi della procuratrice generale
Gali Baharav-Miara ha messo in discussione la possibilità di interrogare cittadini o rappresentanti eletti senza elementi concreti a sostegno dell’indagine. «In uno stato di diritto, è impossibile interrogare cittadini o funzionari eletti senza prove che lo giustifichino», ha affermato.
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La procuratrice generale ha aggiunto che lo Shin Bet, o qualunque altra autorità in possesso di elementi utili, può presentarli per motivare l’apertura degli accertamenti. La questione riguarda le accuse di manipolazione del voto che coinvolgerebbero esponenti di partiti arabi.
La richiesta dello Shin Bet
Secondo quanto riferito da i24News, il capo dello Shin Bet avrebbe cercato di interrogare quattro politici arabi in relazione alle presunte irregolarità elettorali. Al momento, però, ai pubblici ministeri non sarebbero state consegnate prove a sostegno delle accuse.
L’assenza di elementi presentati formalmente ha alimentato lo scontro tra il governo, l’opposizione e la procura generale. Eisenkot ha collegato proprio a questo passaggio le sue critiche contro Netanyahu e il Likud.
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