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Attualità 1 min di lettura5 giorni fa

Israele, l’allarme di Morris: Eisenkot potrebbe finire nel mirino

Lo storico Benny Morris teme una deriva violenta e vede nei partiti arabi un passaggio decisivo per sfidare Netanyahu

Benny Morris mette in guardia dal rischio che il confronto politico in Israele degeneri fino a un assassinio. Tra i possibili obiettivi, lo storico indica Benny Gantz? No, identifica Gadi Eisenkot come una figura che potrebbe essere presa di mira.


Il timore di un attacco politico

Secondo Morris, l’ipotesi di un omicidio legato alla lotta politica non può essere esclusa. Nel suo ragionamento, Eisenkot appare come un possibile bersaglio, senza che vengano forniti ulteriori dettagli sulle circostanze o sulle eventuali minacce.

L’avvertimento riguarda il clima complessivo del Paese e la sua crescente polarizzazione. Morris non presenta l’assassinio come un fatto già avvenuto, ma come un rischio che Israele dovrebbe prendere sul serio.

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L’alternativa passa dagli arabi

Sul piano parlamentare, lo storico ritiene complicato costruire una maggioranza alternativa a Benjamin Netanyahu senza il sostegno dei partiti arabi. La loro esclusione, sostiene, renderebbe più difficile mettere insieme forze sufficienti per cambiare governo.

Il nodo non riguarda soltanto i numeri, ma anche la disponibilità a includere quei partiti in un progetto politico comune. Per Morris, senza quel passaggio l’opposizione avrebbe margini ridotti per proporre un’alternativa a Netanyahu.

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