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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Islanda, 2.800 euro e turni da 12 ore: la scelta di José

Il giovane spagnolo racconta sui social retribuzioni, riposi alternati e costi dell’alloggio nella sua nuova vita lavorativa islandese.

La paga media indicata da José per chi lavora in Islanda si aggira intorno ai 2.800 euro mensili. La cifra, ha precisato, può cambiare in base alla mansione svolta, alla zona in cui si trova l’azienda e al numero effettivo di ore lavorate.

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Retribuzioni alte, ma variabili

Un peso importante sullo stipendio possono averlo le maggiorazioni. Le ore aggiuntive arrivano, secondo il giovane, a essere retribuite fino al 190% della tariffa ordinaria, mentre sono previsti incrementi anche per i turni notturni, per il lavoro durante il fine settimana e nei giorni festivi.

Proprio il costo degli straordinari spinge alcune imprese a limitare il ricorso alle ore oltre l’orario previsto. José ha quindi invitato chi valuta un trasferimento a informarsi con attenzione sulle regole applicate dal singolo datore di lavoro, senza basarsi soltanto sulle condizioni generali del Paese.


Il prezzo dei turni lunghi

A rendere possibile una simile organizzazione sono giornate particolarmente estese: i turni durano in genere tra 11 e 12 ore. In questo modo si possono raggiungere più rapidamente le ore richieste su base mensile, che José calcola in circa 172.

Il giovane ha però chiarito che il modello non è adottato in modo uniforme. «Ho parlato di questa condizione, tra virgolette, perché io non ho un orario 3-2-2», ha spiegato, sottolineando quanto sia essenziale verificare il calendario reale prima di firmare un contratto.

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Una nuova vita lontano da casa

José è originario della Spagna e ha scelto l’Islanda come destinazione professionale, seguendo una tendenza che riguarda molti giovani europei in cerca di opportunità diverse da quelle disponibili nel Paese d’origine. L’isola attira anche per i salari elevati, sebbene il costo della vita sia altrettanto impegnativo.

Attraverso il suo profilo TikTok, il ragazzo ha descritto la quotidianità lavorativa e il sistema chiamato “3-2-2”. La formula prevede tre giornate di servizio seguite da due di pausa, quindi altri due giorni di lavoro; nella settimana successiva la distribuzione cambia e lascia spazio a tre giorni liberi, intervallati da due giornate lavorative e da ulteriori due giorni di riposo.


Il nodo della casa

Attualmente José abita in un centro islandese di piccole dimensioni, con circa mille residenti. Divide la stanza con un’altra persona e sostiene una spesa complessiva di 800 euro al mese per l’affitto: la sua quota ammonta dunque a 400 euro.

La situazione, ha avvertito, è diversa nella capitale Reykjavik, dove il mercato degli affitti presenta prezzi sensibilmente più elevati. Anche questo aspetto contribuisce a determinare quanto resti davvero dello stipendio alla fine del mese.

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