Iran, studentessa di 23 anni: «La mia condanna è decisa
Najmeh Amini è detenuta a Mashad dopo una condanna capitale legata a una pubblicazione sui social giudicata offensiva verso Maometto.
Najmeh Amini, studentessa iraniana di 23 anni, si trova nel carcere di Mashad dopo essere stata condannata a morte dalle autorità della Repubblica Islamica. «La mia condanna a morte è stata decisa», ha affermato la giovane detenuta.
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La denuncia della studentessa detenuta
Le parole di Amini restituiscono la sua consapevolezza sulla decisione giudiziaria e sulla gravità della pena che incombe su di lei. La studentessa è attualmente reclusa nella prigione della città iraniana.
Il caso riguarda una pubblicazione apparsa sui social network. Il contenuto preciso del messaggio non è stato chiarito, ma le autorità lo hanno ritenuto blasfemo e offensivo nei confronti di Maometto.
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Un’accusa legata a un post
La condanna capitale è stata quindi collegata a quel contenuto diffuso in rete, senza che siano stati resi noti ulteriori dettagli sul testo pubblicato da Amini. La vicenda coinvolge una giovane donna che, secondo le informazioni disponibili, è iscritta all’università.
La decisione è stata presa dagli apparati della Repubblica Islamica, mentre Najmeh Amini resta detenuta a Mashad. Il suo caso torna così a sollevare l’attenzione sulla severità con cui in Iran vengono trattate le accuse di blasfemia.
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