Iran, code ai distributori: cambia il vertice del petrolio
Mohsen Paknejad lascia l’incarico mentre il Paese affronta difficoltà nell’approvvigionamento di carburante legate al conflitto in Medio Oriente.
Le difficoltà davanti ai distributori fanno da sfondo al cambio ai vertici del settore energetico iraniano. Mohsen Paknejad ha lasciato la guida del ministero del Petrolio e il suo successore temporaneo è Hamid Bord, amministratore delegato della National Iranian Oil Company.
Dimissioni nel momento più delicato
La rinuncia di Paknejad è stata resa pubblica domenica dall’ufficio del presidente dell’Iran, che ha accettato formalmente le dimissioni. L’avvicendamento arriva mentre in diverse aree del Paese si registrano lunghe attese alle stazioni di servizio.
Secondo le informazioni diffuse dall’emittente di Stato Irib, la situazione della distribuzione risente delle conseguenze del conflitto in Medio Oriente. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle ragioni personali o politiche della decisione del ministro uscente.
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Bord assume l’incarico ad interim
Dopo l’uscita di Paknejad, la presidenza iraniana ha affidato provvisoriamente il dicastero a Hamid Bord. Il nuovo responsabile manterrà anche il ruolo di amministratore delegato della National Iranian Oil Company.
La nomina è stata formalizzata attraverso un decreto presidenziale, come indicato nella nota rilanciata da Irib. Bord guiderà quindi il ministero del Petrolio in una fase segnata dalle difficoltà nel rifornimento e dall’impatto regionale della guerra.
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