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Attualità 1 min di lettura7 ore fa

Inflazione in salita, Meloni guarda a Bruxelles: la richiesta per la manovra

La premier punta a ottenere dall’Europa nuove possibilità di spesa oltre ai 14 miliardi già destinati a contenere il caro energia.

Di fronte all’accelerazione dell’inflazione, Giorgia Meloni ha scelto di concentrare l’attenzione sulla risposta europea. La presidente del Consiglio intende infatti chiedere un ulteriore margine di flessibilità in vista della prossima manovra economica.


La nuova mossa sul caro prezzi

La richiesta si aggiungerebbe alle risorse già previste per affrontare l’aumento dei costi dell’energia. Si tratta di un pacchetto da 14 miliardi, al quale il governo vorrebbe affiancare un secondo strumento dedicato agli effetti dell’inflazione.

L’obiettivo annunciato è ottenere dall’Europa maggiore spazio di intervento proprio mentre la crescita dei prezzi rischia di condizionare le scelte di bilancio. Il tema sarà quindi collegato alla preparazione della manovra.

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Dall’Istat alle regole europee

La posizione assunta questa volta dalla premier è diversa da quella mostrata una settimana prima, quando aveva rivolto le proprie critiche all’Istat. In quell’occasione era stata certificata anche la permanenza dell’Italia nella procedura di infrazione.

Ora il confronto si sposta soprattutto sul rapporto con l’Europa e sulla possibilità di reperire nuovi margini finanziari. La richiesta di flessibilità rappresenta la linea indicata dal governo per gestire l’impatto dell’inflazione senza fermarsi alle risorse già stanziate.

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