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Attualità 2 min di lettura8 ore fa

Industria, Meloni non nasconde il problema: ma vede un segnale

Alla platea di Assolombarda la premier riconosce la debolezza della crescita e chiede un’alleanza più concreta tra istituzioni, imprese e lavoratori.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scelto la platea dell’assemblea generale di Assolombarda, a Milano, per riconoscere le difficoltà dell’industria italiana. Pur definendo modesta l’espansione dell’economia, ha sottolineato che il Paese ha resistito all’impatto delle tensioni e che i segnali di miglioramento meritano attenzione.


Il nodo resta la crescita industriale

Nel suo intervento, Meloni ha ammesso che i risultati del comparto produttivo non sono ancora all’altezza delle attese. La premier ha però invitato a non cancellare gli elementi incoraggianti emersi nell’andamento dell’economia.

«La crescita non soddisfa, ma è un segnale che non va sminuito», ha affermato davanti agli esponenti del mondo imprenditoriale. In precedenza aveva descritto una situazione caratterizzata da una crescita fragile, ma aveva anche osservato che l’economia italiana è riuscita a reggere l’onda d’urto.

La presidente del Consiglio ha quindi rivolto un riconoscimento a chi sostiene ogni giorno il sistema produttivo. Il ringraziamento ha riguardato sia gli imprenditori sia i lavoratori, indicati come protagonisti del contributo che permette all’Italia di mantenere forza, autorevolezza e considerazione internazionale.

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Imprese e Stato, un rapporto da cambiare

Meloni ha collegato la tenuta del Paese al lavoro di chi continua a investire e a cercare nuove strade, senza accontentarsi dei risultati raggiunti. In un contesto globale sempre più rapido, ha osservato, arretramenti e indecisioni rischiano di lasciare meno spazio alle realtà che non riescono a reagire.

Da qui il richiamo a una collaborazione più stretta tra il settore pubblico e quello privato. Secondo la premier, le istituzioni dovrebbero accompagnare lo sviluppo delle aziende e dell’intero apparato produttivo, invece di guardare alle imprese soprattutto come a una fonte di entrate fiscali.

Il messaggio consegnato all’assemblea è dunque duplice: la performance dell’industria resta insufficiente, ma i primi segnali positivi non vanno ignorati. Per trasformarli in una crescita più solida, ha concluso Meloni, serve un rapporto diverso tra Stato e sistema produttivo.

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