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Attualità 1 min di lettura3 ore fa

Inchiesta a Palermo: perquisito Armao, chiesta la misura cautelare

L’ex vicepresidente della Regione Sicilia è indagato per corruzione insieme ad altre sette persone; controllati i suoi studi e la casa.

La vicenda giudiziaria coinvolge Gaetano Armao, già vicepresidente ed ex assessore della Regione Sicilia. La Procura di Palermo ha sollecitato una misura cautelare nei suoi confronti ipotizzando il reato di corruzione, mentre gli investigatori hanno perquisito i suoi uffici e la sua abitazione.

La richiesta rientra in un procedimento più ampio che riguarda complessivamente otto persone. Tra gli altri nomi indicati dagli inquirenti figura l’avvocato Pierluigi Matta, oltre ad alcuni imprenditori.


Perquisizioni tra Palermo e Roma

Le verifiche disposte dai pubblici ministeri si sono svolte nella mattinata di venerdì 2 ottobre. Le forze dell’ordine hanno passato al setaccio gli studi professionali di Armao situati a Palermo e Roma, oltre alla sua casa, come comunicato dalla Procura.

L’indagine è coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia. Al momento, per gli otto soggetti coinvolti, i magistrati hanno avanzato richieste di misure cautelari: sarà ora il giudice competente a valutare gli elementi raccolti e le istanze presentate dall’accusa.

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Il ruolo nella commissione ambientale

Armao è un avvocato e ha ricoperto incarichi di primo piano nella politica regionale siciliana. Fino ad agosto ha guidato la Commissione tecnica specialistica incaricata di esaminare le autorizzazioni ambientali di competenza della Regione.

La sua posizione personale si intreccia anche con un precedente incarico istituzionale della moglie, Giusi Bartolozzi. Armao è infatti il marito dell’ex capo di Gabinetto del ministro della Giustizia, figura che aveva lasciato il proprio ruolo alla fine di marzo dopo il caso Almasri.

L’inchiesta non riguarda, sulla base delle informazioni disponibili, un provvedimento già eseguito nei confronti dell’ex vicepresidente: la Procura ha chiesto l’applicazione della misura e ha contestualmente disposto le perquisizioni. Gli accertamenti dovranno chiarire il quadro delle ipotesi formulate dai pubblici ministeri e il possibile coinvolgimento degli altri sette indagati.

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