Salute mentale, l’allarme di Leone XIV: numeri e richiesta alla Chiesa
Il Pontefice richiama l’attenzione sulla sofferenza psichica: oltre un miliardo di persone ne è coinvolto, mentre alla salute mentale va appena il 2% della spesa sanitaria mondiale.
La salute mentale continua a ricevere una quota minima delle risorse sanitarie: appena il 2% dei bilanci pubblici globali, una percentuale rimasta pressoché ferma dal 2017. Per Leone XIV, la risposta non può limitarsi ai numeri, ma deve tradursi in ascolto, sostegno e cura, superando pregiudizi e discriminazioni.
Il messaggio del Pontefice invita a guardare alla sofferenza psichica con maggiore attenzione e vicinanza. Nel filmato dedicato alla pastorale della salute mentale, il Papa richiama fedeli e comunità alla necessità di non lasciare sole le persone che affrontano un disturbo.
Un’emergenza che riguarda un miliardo di persone
Secondo il Mental Health Atlas 2024 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, diffuso nel settembre 2025, più di un miliardo di persone nel mondo vive con un disturbo mentale. In termini ancora più immediati, il fenomeno interessa circa una persona ogni sette.
La dimensione del problema si accompagna a una forte insufficienza degli investimenti. La nota del Vaticano sottolinea infatti che la quota destinata alla salute mentale è rimasta sostanzialmente invariata dal 2017, nonostante l’ampiezza della situazione descritta dai dati internazionali.
La Chiesa chiamata all’accoglienza
L’intenzione di preghiera di ottobre è rivolta proprio a chi convive con fragilità e difficoltà psicologiche. Attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa e la campagna «Prega con il Papa», Leone XIV chiede di accompagnare queste persone con una presenza capace di ascoltare e di evitare ogni forma di esclusione.
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Nel suo intervento, il Pontefice riconosce anche le responsabilità collettive davanti alla sofferenza. Chiede perdono per le occasioni in cui è stato «distolto lo sguardo» e auspica che la Chiesa diventi una «casa aperta», sicura per chi cerca aiuto e libera dal giudizio.
Una preghiera contro stigma e solitudine
L’appello nasce dalla constatazione che molti disturbi mentali vengono ancora vissuti in solitudine, anche per effetto dello stigma. Per questo la comunità cristiana è invitata a creare relazioni fondate sull’ascolto, sulla comprensione e sulla compagnia concreta.
La richiesta contenuta nel video non riguarda soltanto i credenti. Il Papa si rivolge anche a tutte le persone di buona volontà, chiamandole a contribuire a un ambiente più inclusivo per quanti affrontano una sofferenza psichica.
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