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Attualità 2 min di lettura3 giorni fa

Il prezzo di Rocky: Stallone racconta il corpo costruito a ogni costo

L’attore ripercorre l’ossessione per la forma fisica, tra bulimia, anabolizzanti e una lunga scia di interventi chirurgici

Dietro la muscolatura che ha definito personaggi come Rocky e Rambo c’è una storia di disciplina estrema, ma anche di conseguenze pesanti. In occasione dell’arrivo negli Stati Uniti di I Play Rocky, film dedicato alla genesi del pugile di Filadelfia, Sylvester Stallone ha parlato al New York Times del prezzo pagato per trasformare il proprio corpo in un simbolo del cinema d’azione.


Da ragazzo comune a icona muscolare

Secondo Stallone, l’atleta del primo Rocky, uscito nel 1976, doveva apparire lontano dagli standard del culturismo: un uomo qualunque, con un fisico normale. Con il passare dei capitoli, però, il protagonista avrebbe assunto una maggiore cura dell’immagine, mentre Rambo richiedeva una presenza ancora più aggressiva e animalesca.

L’attore ha raccontato di aver iniziato a immaginare il proprio corpo come quello di un predatore, fino a trasformare l’allenamento in una fissazione. Per ottenere quell’aspetto non c’erano gli interventi digitali oggi comuni: durante Rocky III arrivò a ridurre il grasso corporeo al 2,6%, una condizione che gli provocava anche forti problemi alimentari.

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Il conto presentato dal fisico

La ricerca di una forma tanto estrema sfociò nella bulimia. Stallone ha spiegato che, in quel periodo, non riusciva a trattenere il cibo e ha respinto l’idea che un risultato simile possa essere raggiunto senza l’impiego di sostanze: «nessuno riesce ad arrivare a quella forma fisica senza additivi o farmaci (…) e non mi interessa cosa dicono…sono tutte balle».

L’uso degli anabolizzanti, ha chiarito, non rappresenta per lui un motivo di pentimento, ma il bilancio sulla salute è stato molto duro. Ha riferito di aver affrontato nove operazioni alla schiena, due alle spalle e tre fusioni cervicali; oggi, per riuscire ad andare avanti, assume numerose pillole e continua comunque ad allenarsi. «Ho abusato del mio corpo», ha ammesso, descrivendo così il lungo costo personale di quella trasformazione.

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